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Gran Premio del Belgio 1992

Il Gran Premio del Belgio 1992 si è svolto domenica 30 agosto 1992 sul Circuito di Spa-Francorchamps. La gara è stata vinta da Michael Schumacher su Benetton, alla sua prima vittoria in Formula 1, seguito dalle due Williams di Nigel Mansell e di Riccardo Patrese.

F1, Belgio 1992: quando Ayrton Senna salvò la vita a Erik Comas

Nel corso della sessione di prove libere, Erik Comas va a sbattere violentemente a “Blanchimont”, perdendo i sensi. Essendo rimasto in stato di incoscienza, il piede del francese resta pericolosamente fermo sull’acceleratore, mantenendo così il motore al massimo dei giri. Il rischio è altissimo, in quanto il motore potrebbe surriscaldarsi ed esplodere. La situazione è resa ancor più seria dalla posizione della Ligier-Renault, che dopo l’impatto rimbalza in mezzo alla pista.
Il primo pilota a sopraggiungere sul luogo dell’incidente, qualche secondo dopo l’uscita di pista del francese, è proprio Ayrton Senna, il quale si accorge delle condizioni di Comas (con la testa appoggiata in modo innaturale all’interno dell’abitacolo) e della stessa vettura. A quel punto il brasiliano, non notando commissari di percorso o soccorritori, non ci pensa due volte, e ferma la sua McLaren a lato della pista. Senna si slaccia le cinture ed inizia a correre verso la Ligier, incurante del rischio che lui stesso corre: per raggiungere Comas infatti, Senna è costretto a percorrere a piedi un tratto del circuito in contromano, e per giunta in traiettoria con le monoposto.
Fortunatamente, il brasiliano riesce a schivare agevolmente una vettura (che tra l’altro procedeva a velocità molto bassa), e si precipita sulla vettura del collega, sistemandogli la testa e spegnendo il motore, scongiurando così il rischio potenziale di un esplosione.
In quel frangente, Senna dimostrò di essere, ancor prima di un campione eccezionale, un uomo ricco di valori profondi ed unici.
Anni dopo, intervistato dalla televisione transalpina, Comas ripercorse quegli istanti drammatici, ed ammise tutta la sua gratitudine verso Senna con una sola, toccante frase:
“Ayrton mi ha salvato la vita”.



Il Gran Premio di Gran Bretagna 1955 fu la sesta gara della stagione 1955 del Campionato mondiale di Formula 1, disputata il 16 luglio sul Circuito di Aintree. La manifestazione vide la prima vittoria in carriera di Stirling Moss su Mercedes, seguito a poca distanza dai compagni di squadra Juan Manuel Fangio e Karl Kling.

Il Gran Premio ha visto il debutto del futuro tre volte Campione del Mondo Jack Brabham; qualificatosi all'ultimo posto, l'australiano risale in gara fino alla 12ª posizione, prima di ritirarsi per un guasto al motore.

Pur mancando ancora quattro gare alla fine del campionato, la successiva cancellazione dei Gran Premi di Germania, Svizzera e Spagna rese quello britannico il penultimo della stagione. Per questo motivo, Fangio si laureò per la terza volta Campione del Mondo di Formula 1 con una gara di anticipo sulla fine del Campionato.


Graham Hill - Paul Newman

John Surtees su Honda RA301 - Gran Premio di Monaco  1968



Il Gran Premio del Portogallo 1996 si è svolto domenica 22 settembre 1996 sul Circuito di Estoril. La gara è stata vinta da Jacques Villeneuve su Williams - Renault seguito da Damon Hill e da Michael Schumacher.


Ferrari 126 C2

Mario Andretti - Gran Premio d'Italia 1982 - Pole Position 1'28.472

La grande competitività della 126 C2, che pure garantì alla Ferrari la vittoria nella coppa costruttori, fu sostanzialmente vanificata dai vari incidenti che la coinvolsero, che spinsero Nelson Piquet a definirla insicura e pericolosa. Nei primi anni 1980 infatti le vetture da corsa erano ancora ben lungi dall'essere considerate sicure: la robustezza delle scocche era ancora bassa, l'abitacolo delle monoposto era molto avanzato, con la pedaliera posizionata oltre l'asse anteriore (con grave pericolo per le gambe del pilota in caso di impatto frontale). Inoltre un altro grave pericolo era costituito dalla tendenza delle wing car a decollare in caso di urto con le ruote di altre vetture: questo fu esattamente ciò che accadde nell'incidente che costò la vita a Gilles Villeneuve e a quello che pose fine alla carriera di Didier Pironi.
Pironi tuttavia, prima dell'incidente, riuscì ad ottenere due vittorie (GP San Marino e GP Olanda), a cui si aggiunse il successo di Patrick Tambay in Germania.Dei 7 telai costruiti nel 1982, ben 4 andarono distrutti (due da Pironi durante test a Le Castellet, uno nell'incidente mortale di Villeneuve ed uno nel gravissimo incidente di Pironi).


Monza 1957 - Gran Premio d'Italia - Luigi Musso


Gran Premio di Spagna 1979


Il Gran Premio di Spagna 1979 è stata la quinta prova della stagione 1979 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 29 aprile 1979 sul Circuito di Jarama. La gara è stata vinta dal francese Patrick Depailler, su Ligier-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò del secondo, e ultimo, successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo l'argentino Carlos Reutemann e lo statunitense Mario Andretti, entrambi su Lotus-Ford Cosworth.

Molte furono le novità per la prima gara iridata in Europa della stagione. La casa tedesca Kauhsen fece l'esordio assoluto con la WK. La Lotus portò per la prima volta la 80, affidata al solo Mario Andretti; anche la Renault presentò una nuova vettura, la RS10, utilizzata dal solo Jean-Pierre Jabouille. Infine vi fu l'esordio per la Merzario A2 e la Williams FW07. La McLaren portò una versione B della M28 per John Watson. La Wolf riutilizzò nuovamente la WR7, mentre l'Ensing ripresentò la N177. Solo nelle prove la Copersucar-Fittipaldi impiegò il modello F6, già utilizzato in Sudafrica, per poi ripiegare sulla F5A.

La Lotus 80 però non soddisfaceva Mario Andretti, che dichiarò:

«Sono convinto che Colin Chapman abbia commesso un'imprudenza. Invece di sviluppare e migliorare la Lotus 79 che era la "capostipite" delle wing-car, cioè delle vetture ad effetto suolo, ha voluto realizzare una macchina rivoluzionaria, completamente nuova. Questo fatto ha comportato lunghi studi, una costruzione che è andata a rilento e dei grossi problemi di messa a punto. Purtroppo, penso che ci vorrà ancora molto tempo prima che la 80 possa competere al massimo delle sue possibilità che dovrebbero essere notevoli, secondo i dati forniti dalla galleria del vento e gli studi effettuati. C'è da dire che fra la teoria e la pratica passa sempre una enorme differenza ed una macchina deve scendere in pista prima di poter essere valutata a fondo. Forse, in questo senso Chapman ha peccato di presunzione.»



Jacky Ickx, Ferrari, Eau Rouge, Gran Premio del Belgio 1970
Spa-Francorchamps.
Ayrton Senna

Ronnie Peterson - Lotus-Ford - 1973

1970 Gran Premio di Gran Bretagna  - March 701 - Mario Andretti


Il Gran Premio del Portogallo 1994 fu una gara di Formula 1, disputatasi il 25 settembre 1994 sul Circuito di Estoril. Fu la tredicesima prova del mondiale 1994 e vide la vittoria di Damon Hill. È stato l'ultimo gran premio in F1 per Yannick Dalmas e per Philippe Adams.

F1 Motore Ferrari V6 Turbo-1986

Gran Premio del Giappone 1990

Il Gran Premio del Giappone 1990 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 21 ottobre 1990 al circuito di Suzuka. La gara è stata vinta da Nelson Piquet su Benetton e ha visto la conquista del secondo titolo mondiale piloti da parte di Ayrton Senna, dopo che il brasiliano era stato coinvolto in un controverso incidente con il rivale Alain Prost.

   
      Prima della gara
  • EuroBrun e Life si ritirano dal Campionato, rinunciando alle costose trasferte in Giappone e in Australia; annullando di fatto la disputa delle pre-qualifiche.
  • La Lotus sostituisce Martin Donnelly, gravemente ferito dopo uno spaventoso incidente occorsogli al Gran Premio precedente con Johnny Herbert.
  • Alessandro Nannini si ferisce gravemente in un incidente in elicottero, nel quale subisce l'amputazione dell'avambraccio destro (che sarà successivamente riattaccato con un intervento chirurgico). La Benetton sostituisce lo sfortunato pilota senese con il brasiliano Roberto Moreno, lasciato libero dalla EuroBrun.
  • Nigel Mansell annuncia di essersi accordato con la Williams per le stagioni 1991 e 1992
  • La Brabham annuncia che nel 1991 passerà ai motori Yamaha.
  • Dopo un Gran Premio di assenza Alex Caffi torna alla guida della Arrows; la scuderia inglese conferma i propri piloti anche per il 1991, annunciando poi di aver firmato un accordo con la Porsche per la fornitura, nel 1991, di un nuovo motore V12.
  • Gianni Morbidelli sostituisce Paolo Barilla alla Minardi.
  • Sabato ai box McLaren Sōichirō Honda, fondatore della Honda Motor, incontra Ayrton Senna


Come previsto da Senna, Prost parte bene dal lato pulito della pista, superando il brasiliano. Arrivato alla prima curva, Senna mantiene la traiettoria interna, incurante della presenza del francese; i due finiscono per toccarsi, con la McLaren che tampona la Ferrari, spedendola nella via di fuga. La manovra di Senna desterà grandissime polemiche, riaccendendo la rivalità tra il brasiliano e Prost, ma la FIA, contrariamente a quanto fatto l'anno precedente non sanzionerà nessuno dei due piloti, considerando l'accaduto come un incidente di gara. Il ritiro di Prost dà a Senna la certezza matematica della conquista del titolo iridato; la McLaren, nonostante il ritiro di entrambi i piloti, conquista il Campionato Costruttori con una gara di anticipo.

La gara vede invece la prima vittoria di Nelson Piquet dal Gran Premio d'Italia 1987 e la prima doppietta della Benetton; il brasiliano approfitta dei ritiri di Berger e Mansell per tagliare il traguardo in prima posizione davanti al connazionale Moreno e ad Aguri Suzuki, al primo podio in carriera nella gara di casa.


Alain Prost, Marlboro McLaren-TAG MP4_3, Gran Premio di San Marino 1987

Gilles Villeneuve, Ferrari 126CK - Gran Premio d'Olanda 1981, Zandvoort




Campioni del Mondo dal 1950 al 2012



Il Gran Premio di Francia 1978 è stata la nona prova della stagione 1978 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 2 luglio 1978 sul Circuito Paul Ricard. La gara è stata vinta dallo statunitense Mario Andretti su Lotus-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò del decimo successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo lo svedese Ronnie Peterson su Lotus-Ford Cosworth e il britannico James Hunt su McLaren-Ford Cosworth.

Ferrari 312 B2

La Ferrari 312 B2 è un'automobile monoposto di Formula 1, che gareggiò nel 1971-72. Riuscì a vincere solo due Gran Premi validi per il mondiale, il Gran Premio d'Olanda del 1971 ed il Gran Premio di Germania del 1972, sempre con il belga Jacky Ickx. Altri piloti furono lo svizzero Clay Regazzoni e saltuariamente l'italo-americano Mario Andretti.
La 312 B2 era un'evoluzione del precedente modello 312 B (o B1) e non si differenziava molto da esso. Venne affinata l'aerodinamica, spostando l'alettone posteriore dietro l'asse posteriore delle ruote, modificate le sospensioni, potenziato il motore, portato ora a 470 CV. La vettura si dimostrò in sostanza poco competitiva e due vittorie in due anni furono un magro bottino.
  • Telaio: Semi monoscocca - Passo: 2,380 m - Carreggiata anteriore: 1,560 m - Carreggiata posteriore: 1,570  -
  • Motore: posteriore boxer 12 cilindri con 48 valvole comandate da 4 alberi in testa, cilindrata 2991,08 cm³ (1971) e 2991,80 (1971/1972), aspirato a iniezione, potenza circa 470 CV a 12600 giri/minuto e circa 480 CV a 12500 giri/minuto (1971/1972).
  • Cambio: Ferrari a 5 marce - Trazione: posteriore. - Vittorie : J. Ickx: Gp Olanda nel 1971, Gp Germania nel 1972.


Il Gran Premio di Monaco 1990 è stata una gara di Formula 1 disputata il 27 maggio 1990 al circuito di Monaco.
La gara è stata vinta da Ayrton Senna alla guida di una McLaren.



Il Gran Premio di Spagna 1971, XVII Gran Premio de España di Formula 1 e seconda gara del campionato di Formula 1 del 1971, si è disputato il 18 aprile sul Circuito del Montjuïc ed è stato vinto da Jackie Stewart su Tyrrell-Ford Cosworth.

Stirling Moss - Vanwall 57 Vanwall Straight-4 1957 Gran Premio di Germania, Nürburgring

Suzuka 25 Ottobre, 1992: Riccardo Patrese  Williams Racing FW14B


Il Gran Premio del Canada 1976 è stata la quattordicesima prova della stagione 1976 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 3 ottobre 1976 sul Circuito di Mosport. La gara è stata vinta dal britannico James Hunt su McLaren-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò del sesto successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo il francese Patrick Depailler su Tyrrell-Ford Cosworth e lo statunitense Mario Andretti su Lotus-Ford Cosworth. Per la McLaren si trattò del ventesimo successo nel mondiale di F1


Il Gran Premio di Francia 1965 fu la quarta gara della stagione 1965 del Campionato mondiale di Formula 1, disputata il 27 giugno sul Circuito di Clermont-Ferrand. La corsa vide la vittoria di Jim Clark su Lotus-Climax, seguito da Jackie Stewart su BRM e da John Surtees su Ferrari.


Gran Premio d'Olanda 1975

Il Gran Premio d'Olanda 1975 è stata l'ottava prova della stagione 1975 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 22 giugno 1975 sul Circuito di Zandvoort. La gara è stata vinta dal britannico James Hunt su Hesketh-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò del primo successo in carriera. Per la Hesketh fu la prima e unica vittoria. Ha preceduto sul traguardo l'austriaco Niki Lauda e lo svizzero Clay Regazzoni entrambi su Ferrari.



La Ferrari 312 T portò per questo appuntamento un nuovo alettone, nel tentativo di aumentare il carico aerodinamico della monoposto, senza perdere in velocità. La McLaren testò invece una nuova sospensione posteriore. La Fittipaldi schierò il modello FD03.

Jacques Laffite tornò sulla Williams, prendendo il posto di Damien Magee, mentre Alan Jones passò alla Hill in sostituzione di Vern Schuppan, dopo che la scuderia privata Custom Made Harry Stiller Racing aveva deciso di abbandonare il campionato. Stessa decisione per la scuderia statunitense Parnelli. Fece il suo effettivo ritorno la nipponica Maki, con al volante Hiroshi Fushida, primo pilota giapponese a tentare la sorte in un appuntamento di Formula 1 valido per il campionato del mondo.

Già al venerdì le Ferrari furono le due monoposto più veloci, con Niki Lauda che precedette Clay Regazzoni di 23 centesimi. La migliore delle vetture motorizzate Ford Cosworth fu l'Hesketh di James Hunt a 36 centesimi dall'austriaco. Lauda ebbe anche dei piccoli problemi con le sospensioni, che però non ne limitarono la competitività.

Al sabato Lauda confermò di essere il pilota più rapido, tanto che fu anche capace di migliorare il tempo del venerdì, abbassandolo di 5 centesimi. L'austriaco scontò anche la rottura del supporto dell'alettone anteriore durante le prove. L'altro ferrarista, Regazzoni, si confermò in prima fila anche se fu protagonista di un incidente con Jody Scheckter. Le loro due monoposto si tamponarono nell'allungo che segue il primo tornante. La seconda fila venne conquistata da Hunt e dallo stesso Scheckter. La Ferrari, dopo le qualifiche, decise di cambiare i propulsori sulle proprie vetture.



Il Gran Premio del Portogallo 1959 fu la settima gara della stagione 1959 del Campionato mondiale di Formula 1, disputata il 23 agosto sul Circuito di Monsanto.
La corsa vide la vittoria di Stirling Moss su Cooper-Climax, seguito dagli statunitensi Masten Gregory e Dan Gurney, rispettivamente su Cooper e Ferrari.



Il Gran Premio d'Australia 1991 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 3 novembre 1991 sul circuito cittadino di Adelaide. La gara è stata interrotta dopo soli sedici giri sugli ottantuno previsti per via di avverse condizioni meteo; la classifica finale è stata stilata in base all'ordine dei piloti al termine della 14ª tornata, rendendo la gara il più corto Gran Premio di Formula 1 mai disputato. Inoltre fu l'ultima gara per il tre volte campione del mondo Nelson Piquet e per il giapponese Satoru Nakajima.
La gara è stata vinta da Ayrton Senna, su McLaren, davanti a Mansell e Berger; il pilota inglese non partecipa però alla cerimonia del podio dopo essersi ferito in un incidente nelle ultime fasi della corsa. Essendo stato percorso meno del 75% della distanza originariamente prevista, i piloti e le scuderie ricevono solo metà del punteggio.



Alejandro de Tomaso: l’argentino di Modena


DeTomas
o 505 F1 Cosworth

La De Tomaso 505, chiamata anche De Tomaso 308 o De Tomaso 505/38, è una monoposto di Formula 1, costruita dalla De Tomaso e utilizzata dalla scuderia inglese Frank Williams Racing Cars per partecipare al Campionato mondiale di Formula 1 1970.

Progettata da Gian Paolo Dallara, la vettura è stata protagonista di un incidente mortale durante il Gran Premio d'Olanda 1970 in cui il pilota Piers Courage ha perso la vita a causa di un incidente mentre guidava la monoposto.


Formula 1 nel Tempo...

9 ottobre 1977: jody scheckter regala a Wolf la terza e ultima vittoria nei GP


Il Gran Premio d'Italia 1965 fu l'ottava gara della stagione 1965 del Campionato mondiale di Formula 1,
disputata il 12 settembre all'Autodromo Nazionale di Monza.La corsa vide la prima vittoria in carriera per Jackie Stewart su BRM, 
seguito dal compagno di squadra Graham Hill e da Dan Gurney su Brabham-Climax.



Peter Collins, Juan Manuel Fangio e con il gentleman-driver Mike Hawthorn dopo il Gran Premio di Germania al  Nürburgring nel 1957.
Podio
1 Juan Manuel Fangio - Maserati 250F
2 Mike Wawthorn  - Ferrari 801
3  Peter Collins - Ferrari 801


Ayrton Senna / Gerhard Berger, McLaren-Honda Ayrton Senna  / Gerhard Berger ~ McLaren-Honda MP4/6
Gran Premio degli Stati Uniti 1991 


Lorenzo Bandini, Ferrari 158 - 1965 Gran Premio d'Italia, Monza

Monaco 1984

 
Il Gran Premio di Gran Bretagna 1971, XXIV the Woolmark British Grand Prix e sesta gara del campionato di Formula 1 del 1971, si è svolto il 17 luglio sul circuito di Silverstone ed è stato vinto da Jackie Stewart su Tyrrell-Ford Cosworth. Il Gran Premio del Messico 1970, IX Gran Premio de Mexico e tredicesima e ultima gara del campionato di Formula 1 del 1970, si è svolto il 25 ottobre sul Circuito Magdalena Mixucha di Città del Messico ed è stato vinto da Jacky Ickx su Ferrari.

Gran Premio del Belgio 1999


Gran Premio del Belgio 1999 - Jean Alesi (Sauber-Petronas). Rubens Barrichello (Stewart-Ford). Alex Wurz (Benetton-Playlife).

Prima che le luci dei semafori siano spente, Häkkinen si muove leggermente dalla sua piazzola sulla griglia; al via il finlandese è quindi meno pronto del suo compagno di squadra, che lo affianca e lo supera alla Source. Al termine del primo passaggio Coulthard conduce davanti a Häkkinen, Frentzen, Irvine, Ralf Schumacher, Zanardi e Hill; lo scozzese tiene un ritmo inavvicinabile per tutti, guadagnando un margine via via più consistente sul compagno di squadra. Più indietro, Frentzen non ha problemi nel difendere la sua terza posizione da Irvine, che deve invece guardarsi da Ralf Schumacher.

La lotta a distanza tra i due piloti della McLaren prosegue durante le soste ai box, nelle quali Häkkinen non riesce a ridurre il distacco da Coulthard, che rimane stabile intorno ai dieci secondi.

Tutti i piloti di testa, ad eccezione di Ralf Schumacher e Zanardi, effettuano due soste: la tattica dei due piloti della Williams viene rovinata da Salo, che rallenta Ralf Schumacher quel tanto da impedirgli di attaccare Irvine, e da un problema nel rifornimento di Zanardi, che costringe l'italiano a un secondo pit stop pochi giri dopo il primo. Non ci sono ulteriori variazioni nelle posizioni di testa e Coulthard coglie la sua seconda vittoria stagionale, davanti ad Häkkinen, Frentzen, Irvine, Ralf Schumacher e Hill; per l'ex campione del mondo inglese si tratta dell'ultimo arrivo a punti in carriera. In fondo al gruppo, Villeneuve giunge per la prima volta nella stagione al traguardo, dopo ben dodici ritiri consecutivi.

Sul podio, Häkkinen rifiuta di festeggiare con Coulthard e Frentzen e si allontana subito dopo aver ricevuto il premio, probabilmente perché contrariato dalle aspettative che tutto il team McLaren riponeva fin dagli inizi della gara, in quanto volevano vincitore lo stesso pilota finlandese anziché il suo compagno di squadra.




Il Gran Premio del Belgio 1998 fu il tredicesimo appuntamento della stagione di Formula 1 1998. Disputatosi il 30 agosto
sul Circuito di Spa-Francorchamps, ha visto l'ultima vittoria in carriera di Damon Hill su Jordan, seguito da Ralf Schumacher e da Jean Alesi.


P. Revson , J. Ickx  (Sudafrica 1972)


Maurice Trintignant (Sainte-Cécile-les-Vignes, 30 ottobre 1917 – Nîmes, 13 febbraio 2005) è stato un pilota automobilistico francese.

Zio del celebre attore Jean-Louis Trintignant, era soprannominato "Pétoulet" (traducibile dal francese con "escremento di topo") o il "Pilota gentiluomo". Dotato di una guida non aggressiva, ma rispettosa della meccanica della sua vettura, riusciva ad imporsi soprattutto nei circuiti cittadini o in condizioni di scarsa aderenza del tracciato.Durante la sua carriera disputò 84 Gran Premi in Formula 1 (82 corse) correndo su Simca-Gordini, Ferrari, Vanwall, Bugatti, Cooper, Maserati, BRM, Aston Martin, Lotus e Lola.Trintignant fu introdotto nelle corse fin da giovane, in quanto il fratello Louis, nel corso degli anni '30, prese parte a varie corse con la Bugatti e fu proprio durante un Gran Premio, nel 1933, che perse la vita. Nonostante ciò il francese fece anch'egli il debutto nel mondo dell'automobilismo nel 1938, con la stessa vettura utilizzata dal fratello, nel frattempo ricomprata e riparata. Lo scoppio della seconda guerra mondiale lo costrinse, però, ad interrompere la sua carriera. Terminato il conflitto Trintignant tornò quindi alle corse, ma rischiò anche la vita in un terribile incidente di cui fu vittima a Berna nel 1948: dopo un urto contro le barriere venne sbalzato fuori dall'abitacolo della propria vettura, ritrovandosi in mezzo alla pista.[3] Evitato dagli altri piloti, venne trasportato in ospedale e rimase in coma per diversi giorni.[3] Dopodiché riuscì a ristabilirsi completamente e a riprendere la sua carriera.

Formula 1
L'istituzione del Campionato mondiale di Formula 1 fece sì che il pilota transalpino venisse contattato da Gordini, che gli offrì la possibilità di guidare una delle sue vetture. Nel 1951 ottenne la prima vittoria in una gara non valevole per il campionato e nel 1952 ottenne i primi punti. L'abilità dimostrata alla guida gli valse comunque per il 1954 la chiamata da parte di Enzo Ferrari.[3] Con il team di Maranello ebbe l'opportunità di aggiudicarsi una vittoria, al Gran Premio di Monaco 1955, regalando la ventesima vittoria alla squadra, con la Ferrari 625; la medesima impresa riuscì a ripeterla nel 1958 con la Cooper a motore posteriore.


Juan Manuel Fangio, al volante della Maserati 250F con cui vince l’edizione 1954

Gran Premio di San Marino 1991

Il Gran Premio di San Marino 1991 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 28 aprile 1991 all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. La gara è stata vinta da Ayrton Senna su McLaren che firma il successo per la 29ª volta in carriera; per il finlandese Jyrki Järvilehto arriva il primo ed unico podio della sua carriera in Formula 1.

Ayrton Senna (McLaren-Honda)  - Alain Prost (Ferrari 642) . San Marino '91

Durante il giro di formazione, su pista umida, Prost e Berger escono di pista: l'austriaco riesce a proseguire, mentre il ferrarista fa spegnere il motore e si deve ritirare prima ancora che la gara inizi.

Alla partenza Patrese conquista la testa della corsa davanti Senna; Mansell, partito male per un problema al cambio, si ritira già alla fine del primo passaggio dopo una collisione con Brundle. Una tornata più tardi Piquet esce di pista e si ritira, mentre nel corso del terzo giro è Alesi che deve abbandonare dopo essere uscito di pista dopo aver tentato un improbabile sorpasso ai danni di Modena.

In testa senza problemi, Patrese si ferma ai box con problemi elettrici; il pilota italiano torna in pista ultimo solo per ritirarsi definitivamente nove tornate più tardi. Il ritiro di Patrese lascia strada libera a Senna, che però subisce la rimonta del compagno di squadra Berger che, girando in media un secondo e mezzo più veloce del brasiliano, gli si porta a cinque secondi. Alle spalle dei due piloti della McLaren si trovano le due Tyrrell di Modena e Nakajima e le due Minardi di Martini e Morbidelli.

Entrambi i piloti della McLaren tornano ai box per cambiare le gomme; Senna mantiene il comando, mentre Berger è attardato dietro ad un gruppetto di doppiati formato da Gugelmin, Bailey e Boutsen; lo stesso Bailey si porta in sesta posizione dopo aver superato De Cesaris e dopo il ritiro di Nakajima per problemi alla trasmissione.

Capelli, risalito fino in quarta posizione, esce di pista e si ritira; anche Modena è costretto alla resa da problemi alla trasmissione. I ritiri fanno sì che dietro ai due piloti della McLaren vengano a trovarsi, nell'ordine, Moreno, Lehto, van de Poele e Martini.

Al 55º passaggio Moreno si ritira per problemi al motore; Senna resiste alla rimonta del compagno di squadra nonostante problemi con la pressione dell'olio e vince la terza gara consecutiva davanti a Berger, Lehto, Martini, Häkkinen e Bailey.



Il Gran Premio degli Stati Uniti 1965 fu la nona gara della stagione 1965 del Campionato mondiale di Formula 1, 
disputata il 3 ottobre sul Circuito di Watkins Glen.

La corsa vide la vittoria di Graham Hill su BRM, seguito dai piloti Brabham-Climax Dan Gurney e Jack Brabham.



Richie Ginther, Honda, Gran Premio del Belgio 1965


Il Gran Premio degli Stati Uniti d'America-Ovest 1980 è stata la quarta prova della stagione 1980 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 30 marzo 1980sul Circuito di Long Beach. La gara è stata vinta dal brasiliano Nelson Piquet, su Brabham-FordCosworth; per il vincitore si trattò del primo successo in carriera

Ayrton Senna (McLaren-Honda). Gran Premio del Sudafrica, Kyalami, 1992


Il Gran Premio del Giappone 1991 è stato un Gran Premio di Formula 1  disputato
 il 20 ottobre 1991 sul circuito di Suzuka.
La gara è stata vinta da Gerhard Berger su McLaren.


Lotus 49B Cosworth

Graham Hill, Gold Leaf Lotus-Ford 49B, 1969 Gran Premio del Sudafrica, Kyalami

La Lotus 49 è una monoposto ideata da Colin Chapman e Maurice Philippe per poter gareggiare nel campionato mondiale di Formula Uno del 1967. È stata progettata per alloggiare il motore Ford Cosworth DFV, lo stesso che avrebbe equipaggiato poi moltissime altre monoposto nel corso degli anni settanta ed è inoltre la prima monoposto in cui il propulsore funge anche da membro strutturale.

Jim Clark l'ha portata alla vittoria nella prima gara della stagione 1967 e con la stessa Lotus 49 ottenne anche l'ultima vittoria della sua carriera nella stagione 1968. Graham Hill andò poi a vincere il titolo piloti di quell'anno e la 49 (nell'ultima versione, la "C") continuò a gareggiare fino al 1970.

I colori
Nel 1967, anno della sua presentazione, la Lotus 49 esibiva la livrea classica della Lotus: verde British con striscia gialla centrale. Nei 16 mesi successivi la si poteva osservare fregiarsi di sponsor e dei nomi dei piloti sopra lo schema base. Ma nel 1968, a Monaco, la Lotus 49 apparve con una nuova tinta composta da rosso, bianco panna e oro, i colori delle sigarette Gold Leaf: era il segno che il business pubblicitario stava cominciando ad assumere sempre più importanza in questo sport.


Il Gran Premio del Giappone 1993 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 24 ottobre 1993
 sul Circuito di Suzuka.
 La gara è stata vinta da Ayrton Senna su McLaren.


Gran Premio di Francia 1960 Reims Gueux - Ferrari Dino 246 F1 Willy Mairesse


Il Gran Premio di Francia 1970, LVI Grand Prix de France e sesta gara del campionato di Formula 1 del 1970,
 si è svolto il 5 luglio sul Circuito di Clermont-Ferrand ed è stato vinto da Jochen Rindt su Lotus-Ford Cosworth.

Monza - Regazzoni ,Siffert, Peterson, Stewart, Ickx

Olivier Gendebien è stato un pilota automobilistico belga.
Gendebien (a sinistra) e Giotto Bizzarrini nei primi anni 60.


Il Gran Premio d'Italia 1966 fu una gara di Formula 1, disputatasi il 4 settembre 1966 sull'Autodromo Nazionale di Monza.
 Fu la settima prova del mondiale 1966 e vide la vittoria di Ludovico Scarfiotti su Ferrari, seguito da Mike Parkes e da Denny Hulme.

Gran Premio d'Italia 1975

Il Gran Premio d'Italia 1975 è stata la tredicesima prova della stagione 1975 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 7 settembre 1975 sul Circuito di Monza. La gara è stata vinta dallo svizzero Clay Regazzoni su Ferrari; per il vincitore si trattò del terzo successo in carriera, oltre ad aver colto tale successo due giorni dopo il suo 36º compleanno. 
Ha preceduto sul traguardo il brasiliano Emerson Fittipaldi su McLaren-Ford Cosworth e l'austriaco Niki Lauda anch'egli su Ferrari.

Col terzo posto Lauda si aggiudicò per la prima volta il campionato mondiale piloti, titolo che mancava a Maranello da undici anni dopo John Surtees; mentre la Ferrari, grazie alla vittoria di Regazzoni, ottenne per la terza volta la Coppa Costruttori.



L'Hesketh fece esordire nel mondiale, dopo aver usato nel Gran Premio di Svizzera, non titolato, il modello 308C, guidato dal solo James Hunt] A causa della velocità del circuito venne prospettata l'ipotesi per cui il Gran Premio si sarebbe potuto disputare sul Circuito di Imola] oppure che questa potesse comunque essere l'ultima presenza della Formula 1 sul circuito monzese. Nel calendario per il 1976, pubblicato nel weekend della corsa, venne però confermata la tenuta del Gran Premio d'Italia a Monza, con la possibilità che il passaggio in Romagna avvenisse dal 1977.


Renzo Zorzi fece il suo esordio in F1 con la Williams.

Jim Crawford, che aveva già corso il Gran Premio di Silverstone con la Lotus, sostituì l'infortunato Brian Henton sempre nelteam di Colin Chapman. L'altro infortunato al Gran Premio precedente, Wilson Fittipaldi, venne sostituito, nel team omonimo, da Arturo Merzario, che aveva corso le prime sei corse della stagione alla Williams. Inizialmente venne indicato Alessandro Pesenti-Rossi alla guida di una Hesketh, ma, successivamente, il volante venne affidato ancora ad Harald Ertl.

In questa scuderia fece il suo esordio il pilota trentino Renzo Zorzi, che aveva vinto in stagione il Gran Premio di Monaco di Formula 3, prendendo il posto di Jo Vonlanthen.
La Surtees, invece, non prese parte all'evento per l'indisponibilità di propulsori. Anche il team Penske, dopo la morte di Mark Donohue in Austria, non prese parte all'evento.


Nella prima giornata di prove il tempo migliore venne ancora una volta stabilito da Niki Lauda, che ottenne 1'32"82, seguito dal compagno di scuderia, Clay RegazzoniCarlos Reutemann su Brabham-Ford Cosworth in 1'33"99. Emerson Fittipaldi venne penalizzato dalla rottura del motore durante le libere della mattina, ove aveva fatto segnare il tempo migliore.


Niki Lauda, poleman dell'edizione,
 sulla griglia di partenza.
Anche al sabato la Ferrari confermò la propria prevalenza, ottenendo la pole position con Lauda, accompagnato in prima fila da Regazzoni. Per l'austriaco fu l'ottava partenza al palo della stagione col tempo di 1'32"24. In seconda fila si classificò Emerson Fittipaldi, assieme a Jody Scheckter. L'unico pilota che ancora poteva impensierire Lauda per la conquista del titolo, Carlos Reutemann, chiuse solo settimo. L'argentino fu anche autore di un'uscita di pista, che provocò l'insabbiamento della vettura in una via di fuga.

Nella prima giornata di prove il tempo migliore venne ancora una volta stabilito da Niki Lauda, che ottenne 1'32"82, seguito dal compagno di scuderia, Clay Regazzoni con 1'33"11. Molto indietro gli avversari: terzo fu il tempo di Carlos Reutemann su Brabham-Ford Cosworth in 1'33"99. Emerson Fittipaldi venne penalizzato dalla rottura del motore durante le libere della mattina, ove aveva fatto segnare il tempo migliore.

Anche al sabato la Ferrari confermò la propria prevalenza, ottenendo la pole position con Lauda, accompagnato in prima fila da Regazzoni. Per l'austriaco fu l'ottava partenza al palo della stagione col tempo di 1'32"24. In seconda fila si classificò Emerson Fittipaldi, assieme a Jody Scheckter. L'unico pilota che ancora poteva impensierire Lauda per la conquista del titolo, Carlos Reutemann, chiuse solo settimo. L'argentino fu anche autore di un'uscita di pista, che provocò l'insabbiamento della vettura in una via di fuga.

Clay Regazzoni conduce la gara davanti
all'altro ferrarista Lauda.
La notte, sulla zona, vi fu un forte temporale che mise in difficoltà le scuderie nelle ricerca degli assetti, tanto che i piloti ottennero la possibilità di effettuare due giri di ricognizione, anziché uno solo. Bob Evans della BRM fu costretto al ritiro durante questa ricognizione per un problema elettrico.

Al via Clay Regazzoni prese la testa della corsa, seguito da Niki Lauda, poi Jody Scheckter, Jochen Mass, Carlos Reutemann, Emerson Fittipaldi, James Hunt e Tony Brise. L'atteso Vittorio Brambilla fu invece quasi subito costretto al ritiro per il guasto della frizione. Nel corso del primo giro Mass passò Scheckter, prima di essere ripassato dal sudafricano alla Parabolica.
Nel secondo giro, alla chicane i due arrivarono vicini, Scheckter fu costretto a finire della via di fuga mentre Mass fece sbattere la sua McLaren sul cordolo, rovinandone le sospensioni. Il tedesco fu costretto al ritiro poche centinaia di metri dopo. Scheckter rientrò in pista, ma colpì la vettura del sopraggiungente Tony Brise, che fu costretto al ritiro per la rottura delle sospensioni; Mario Andretti, nel tentativo di evitare la Tyrrell di Scheckter fu autore di un'uscita di pista che lo costrinse, a sua volta, all'abbandono.

Scheckter riprese così la pista ma a velocità molto ridotta, cosa che costrinse tutti i piloti che arrivavano dalle posizioni di rincalzo a fermarsi, in pratica, sul tracciato. Ora, dietro ai due della Ferrari, si trovavano Carlos Reutemann, Emerson Fittipaldi e James Hunt. Nel corso dello stesso giro si ritirò anche Peterson, che era quinto, per la rottura del motore.

Le posizioni di vertice rimase inalterate sino al decimo giro, in cui Patrick Depailler passò James Hunt, installandosi al quinto posto. Tre giri dopo fu Fittipaldi a conquistare una posizione, passando Reutemann. La rimonta di Depailler s'interruppe al giro 16, quando, nel tentativo di passare Reutemann, andò lungo alla chicane, prendendo due posizioni a favore di Hunt e Tom Pryce.

Al giro 27 Pryce passò Hunt. Ora dietro al duo della Ferrari, si trovavano Fittipaldi, Reutemann, Pryce, Hunt e Depailler. La Shadow-Ford Cosworth di Pryce ruppe poco dopo uno scarico, cosa che andò a incidere negativamente sulle prestazioni della monoposto, tanto che venne ripassato da Hunt al giro 37.

Emerson Fittipaldi si avvicinò fortemente a Niki Lauda, anche grazie a un piccolo problema agli ammortizzatori sulla vettura dell'austriaco. Al giro 46 il brasiliano della McLaren passò l'austriaco, conquistando il secondo posto. La vittoria venne conquistata (per la terza volta nel mondiale) da Regazzoni, che solo due settimane prima si era imposto nel Gran Premio di Svizzera, non valido per il campionato. Col terzo posto Lauda si aggiudicò per la prima volta il campionato piloti, mentre la Ferrari vinse quello per i costruttori.

Le indicazioni del muretto della Ferrari
a 4 tornate dal termine.
  • 1º titolo mondiale per Niki Lauda - 3° vittoria per Clay Regazzoni -10º giro più veloce per Clay Regazzoni - 1º Gran Premio per Renzo Zorzi
  • Ultimo Gran Premio per Jim Crawford - 3º titolo mondiale per la Ferrari - 57° vittoria per la Ferrari


Il Gran Premio degli Stati Uniti d'America-Ovest 1976 è stata la terza prova della stagione 1976 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 28 marzo 1976 sul Circuito di Long Beach. La gara è stata vinta dallo svizzero Clay Regazzoni su Ferrari; per il vincitore si trattò del quarto successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo l'austriaco Niki Lauda, anch'egli su Ferrari e il francese Patrick Depailler su Tyrrell-Ford Cosworth. Regazzoni conquistò l'unico Grand Chelem della sua carriera nel mondiale di F1, ottenendo pole position, giro veloce, vittoria e conducendo la gara per tutti i giri.

Il gran premio venne premiato col Race Promoters' Trophy, per la miglior organizzazione della stagione. 

Clark (in pole) e Gurney uno di fianco all’altro alla partenza del GP del Belgio 1967.
La vittoria, a sorpresa, andrà all’americano, che regala così la prima e unica vittoria alla Eagle


Nurburgring - Graham Hill, Gold Leaf  Lotus-Ford 49B, Gran Premio di Germania 1969

Il Gran Premio di Germania 1969, XXXII Großer Preis von Deutschland, e settima gara del campionato di Formula 1 del 1969,
si è svolto il 3 agosto
sul circuito del Nürburgring ed è stato vinto da Jacky Ickx su Brabham-Ford Cosworth..


Il Gran Premio d'Italia 1968 fu una gara di Formula 1, disputatasi l'8 settembre 1968 sull'Autodromo Nazionale di Monza.
 Fu la nona prova del mondiale 1968 e vide la vittoria di Denny Hulme su McLaren-Ford, seguito da Johnny Servoz-Gavin e da Jacky Ickx


Formula 1 nel Tempo...

Jackie Stewart (Matra)  Chris Amon (Ferrari) Gran Premio di  Monaco 1969


Il Gran Premio del Belgio 1961 si è svolto domenica 18 giugno 1961 sul Circuito di Spa-Francorchamps.
La gara è stata vinta da Phil Hill seguito da Wolfgang von Trips e da Richie Ginther, tutti su Ferrari.

Stirling Moss Monza, 1955

 
Il Gran Premio di Gran Bretagna 1970, XXIII RAC British Grand Prix e settima gara del campionato di Formula 1 del 1970, si è svolto il 18 luglio sul Circuito di Brands Hatch ed è stato vinto da Jochen Rindt su Lotus-FordCosworth. Il Gran Premio di Francia 1970, LVI Grand Prix de France e sesta gara del campionato di Formula 1 del 1970, si è svolto il 5 luglio sul Circuito di Clermont-Ferrand ed è stato vinto da Jochen Rindt su Lotus-Ford Cosworth.


Tyrrell 006 Cosworth



François Cevert Tyrrell-Ford 006 - Ronnie Peterson John Player Team Lotus 72E 
 Gran Premio di Monaco 1973
 
La Tyrrell 006 fu una monoposto del team Tyrrell che corse dalla fine della stagione 1972 al 1974 vincendo il titolo piloti 1973 con Jackie Stewart. La 006 è stata la prima Tyrrell ad essere prodotta in più di un esemplare, infatti fino alla 005 la sigla indicava semplicemente il numero di telaio progressivo. In tutto la 006 è stata prodotta in tre esemplari ed è stata l'ultima vettura a consegnare alla Tyrrell un titolo iridato piloti.



Vista laterale


Visuale aerea


Vista posteriore
La vettura fu progettata da Derek Gardner e rappresentava una leggera evoluzione della 005. La 006 non si distingueva per soluzioni all'avanguardia o per caratteristiche estreme, come la rivale Lotus 72, ma risultava una vettura piuttosto convenzionale pur essendo molto competitiva. Era equipaggiata con la classica accoppiata Cosworth DFV e trasmissione Hewland, tipica dei costruttori inglesi a cavallo degli anni sessanta e settanta, che garantiva buone prestazioni, costi contenuti ed un'elevata affidabilità tanto che in tutta la stagione 1973 solo Stewart ruppe il motore in occasione del warm up del GP d'Italia 1973. Gli unici altri problemi subiti nell'arco dell'anno furono un guasto ai freni in Spagna e un problema al cambio in Inghilterra per Stewart e la rottura di una sospensione per Cévert in Austria. La potenza erogata dal propulsore era di 450 cv. Ciascuna delle due teste a quattro valvole per cilindro era dotata di sopratesta, nel quale erano ricavati gli alloggiamenti per le punterie a bicchiere e i supporti per i due alberi a camme. Questa soluzione fu adottata per semplificare la realizzazione delle testate e rendere più agevole gli interventi meccanici. Il rapporto di compressione era 11:1 e l'alimentazione e l'accensione erano di origine Lucas. L'alesaggio era di 85,7 mm e una corsa di 64,8 mm. Le canne dei cilindri erano riportate in umido e i pistoni erano ottenuti per forgiatura. Gli alberi a camme erano azionati da due cascate di ingranaggi. Il telaio era un monoscocca in alluminio mentre le sospensioni avevano molle con configurazione inboard, così come l'impianto frenante. Ciò si spiega in quanto erano state create prese d'aria specifiche per il loro raffreddamento.
Esteticamente si riconosceva per la vistosa presa d'aria alle spalle del pilota, il massiccio alettone anteriore all'interno del quale era inglobato il radiatore dell'olio e per i radiatori dell'acqua posti ai lati della scocca, seguendo una tendenza inaugurata dalla Lotus. La presa d'aria fu una soluzione assai accorta, in quanto costituì il primo air-box effettivamente efficace della storia della Formula 1. Aerodinamicamente si presentava meno ricercata e armonica rispetto alla Lotus 72 che all'epoca rappresentava lo stato dell'arte.

Gran Premio degli Stati Uniti d'America 1988

Il Gran Premio degli Stati Uniti 1988 fu una gara di Formula 1, disputatasi il 19 giugno 1988 sul Circuito di Detroit.
Fu la sesta prova del mondiale 1988 e vide la vittoria di Ayrton Senna su McLaren - Honda,
seguito da Alain Prost e da Thierry Boutsen.

Gran Premio di Germania - Nurburgring 1968

Pedro Rodriguez, Lotus-BRM 33, Gran Premio degli Stati Uniti 1966, Watkins Glen.

Gran Premio di Cina 2005

   

Il Gran Premio di Cina 2005 è stata la diciannovesima e ultima prova della stagione 2005 del campionato mondiale di Formula 1. Svoltosi il 16 ottobre 2005 presso il circuito di Shanghai, è stato vinto dallo spagnolo Fernando Alonso su Renault, che ha preceduto il finlandese Kimi Räikkönen su McLaren-Mercedes e il tedesco Ralf Schumacher su Toyota. Sono inoltre giunti a punti Giancarlo Fisichella, Christian Klien, Felipe Massa, Mark Webber e Jenson Button. Inoltre fu l'ultima partecipazione in Formula 1 per Antônio Pizzonia e, tra i team, per la Jordan, la Minardi e la BAR.
Con questi risultati, la Renault ha ottenuto la vittoria del titolo costruttori, prevalendo sulla McLaren, mentre il mondiale piloti era già stato matematicamente vinto da Alonso in Brasile.

Antônio Pizzonia, già al volante della Williams nei quattro Gran Premi precedenti, è confermato anche per questo gran premio dalla scuderia britannica nel ruolo di sostituto dell'infortunato Nick Heidfeld Oltre ai piloti titolari, hanno preso parte alle due sessioni di prove libere del venerdì anche Pedro de la Rosa con la McLaren, Vitantonio Liuzzi con la Red Bull, Ricardo Zonta con la Toyota e Nicolas Kiesa con la Jordan. LaBAR, alla sua ultima gara in Formula 1, presenta una speciale livrea dedicata al produttore di sigarette inglese 555.

Michael Schumacher e Christijan Albers entrano in collisione durante il giro di schieramento in griglia e per questo motivo entrambi sono costretti a partire dalla pit lane. Alla partenza Fernando Alonso mantiene la prima posizione davanti a Giancarlo Fisichella e Kimi Räikkönen. Al giro 17 Juan Pablo Montoya fora una gomma toccando una griglia di drenaggio che era uscita dalla sua sede alla curva 10 e viene fatta entrare in pista la safety car per consentire i necessari interventi di riparazione al tracciato: i piloti ne approfittano per effettuare la prima sosta ai box, dopodiché Michael Schumacher va in testacoda, ritirandosi, mentre Montoya si ferma per un guasto al motore. Alla 29ª tornata, quando la corsa era già ripresa da alcuni giri, Narain Karthikeyan ha un incidente alla curva 13, il che provoca una seconda neutralizzazione: la maggior parte dei piloti si ferma quindi per il secondo pit stop, in occasione del quale Räikkönen riesce a superare Fisichella, mentre Ralf Schumacher, Felipe Massa e Christian Klien proseguono, salendo rispettivamente in seconda, terza e quarta posizione alle spalle di Alonso. Tra i giri 44 e 47 Ralf Schumacher, Massa e Klien si fermano per la seconda sosta e Räikkönen si porta in seconda piazza, mentre Fisichella viene penalizzato con un drive-through per aver rallentato i piloti dietro di lui durante il secondo periodo di safety car, scendendo dal terzo al quarto posto. Negli ultimi giri Räikkönen riduce il vantaggio in precedenza accumulato da Alonso, senza però riuscire a raggiungere lo spagnolo che va così a vincere la gara. Insieme a loro due sale sul podio anche Ralf Schumacher, che chiude davanti a Fisichella, Klien, Massa, Mark Webber e Jenson Button.


1957 -  Ferrari 801


Il Gran Premio degli Stati Uniti 1967 fu una gara di Formula 1, disputatasi il 1º ottobre 1967 sul Circuito di Watkins Glen.
Fu la decima prova del mondiale 1967 e vide la vittoria di Jim Clark su Lotus-Ford, seguito da Graham Hill e da Denny Hulme.


Alboreto fermo nei box durante il Gran Premio d'Italia 1986

1974 Ronnie Peterson, Lotus, Clay Regazzoni ,Ferrari ,Osterreichring


Il Gran Premio di Monaco 1972, XXX Grand Prix Automobile de Monaco di Formula 1 e quarta gara del campionato di Formula 1 del 1972,
 si è disputato il 14 maggio sul circuito di Montecarlo ed è stato vinto da Jean-Pierre Beltoise su BRM.

Luca Cordero di Montezemolo  Niki Lauda 1975 - Gran Premio di Francia

Monte Fuji

Il circuito del Fuji (Fuji International Speedway) è un circuito situato alle pendici del Monte Fuji, ad Oyama, nella prefettura di Shizuoka, in Giappone. Ha ospitato quattro edizioni del Gran Premio del Giappone di Formula 1 (dal 1976 al 1977 e dal 2007 al 2008) e due del Gran Premio del Giappone del Motomondiale (dal 1966 al 1967). Il clima fortemente umido e piovoso dell'area ha spesso condizionato il regolare svolgimento delle competizioni.


Circuito del Fuji .- La curva sopraelevata Daiichi, ormai abbandonata


Jim Clark, Lotus-Ford 38,  Colin Chapman e Graham Hill

Gran Premio d'Italia 1988

Il Gran Premio d'Italia 1988 fu una gara di Formula 1, disputatasi l'11 settembre 1988 sull'Autodromo Nazionale di Monza.
 Fu la dodicesima prova del mondiale 1988
e vide la vittoria di Gerhard Berger su Ferrari, seguito da Michele Alboreto e da Eddie Cheever.

La Williams sostituì Mansell, ancora debilitato dalla varicella, con il collaudatore Jean-Louis Schlesser. La Ferrari partecipò al primo gran premio di Italia senza Enzo Ferrari.
Senna conquistò la decima pole position stagionale, battendo di tre decimi il suo compagno di squadra Prost; dietro alle due McLaren si qualificarono le due Ferrari di Berger e Alboreto, seguite dalle due Arrows di Cheever e Warwick.
Al via Senna mantenne il comando davanti a Prost, Berger e Alboreto; non ci furono variazioni importanti fino al 35º passaggio, quando il francese si dovette ritirare per un problema al motore. Senna sembrava ormai avere la vittoria in pugno quando, a causa di un'incomprensione, entrò in collisione con Schlesser e , che stava doppiando a due giri dal termine della gara.

 Il ritiro del brasiliano permise così a Berger e Alboreto di conquistare una doppietta per la Ferrari, a meno di un mese dalla morte di Enzo Ferrari. Terzo e quarto si piazzarono CheeverWarwick, seguiti sul traguardo da Capelli e Boutsen. Questo rimarrà l'unica gara non vinta dalla mclaren nella stagione.

Giuseppe Farina vincitore del Gran Premio d'Italia 1950 


Il Gran Premio d'Olanda 1976, valido anche come Gran Premio d'Europa 1976 , è stata la dodicesima prova della stagione 1976 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 29 agosto 1976 sul Circuito di Zandvoort. La gara è stata vinta dal britannico James Hunt su McLaren-FordCosworth; per il vincitore si trattò del quinto successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo lo svizzero Clay Regazzoni su Ferrari e lo statunitense Mario Andretti su Lotus-Ford Cosworth.


Il Gran Premio di Francia 1952 si è svolto sul Circuito di Rouen-Les Essarts il 6 luglio 1952, e ha visto la vittoria di Alberto Ascari
davanti a Nino Farina e Piero Taruffi, tutti su Ferrari.

Emerson Fittipaldi - Lotus 72D - Monza 1972 


Il 22 maggio 1955, alla guida della sua Ferrari 625, Maurice Trintignant vinse il Gran Premio di Monaco.

Spa-Francorchamps
Nel 1956, a trionfare è il ferrarista Peter Collins

Gran Premio di Svizzera 1982

Il Gran Premio di Svizzera 1982 è stata la quattordicesima prova della stagione 1982 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 29 agosto 1982 sul Circuito di Digione, in Francia. La gara è stata vinta dal finlandese Keke Rosberg su Williams-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò del primo successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo il francese Alain Prost su Renault e l'austriaco Niki Lauda su McLaren-Ford Cosworth.

Alain Prost venne confermato dalla Renault anche per la stagione 1983 e ottenne la possibilità di porre un veto alla scelta dell'altro pilota della scuderia.La Williams invece non confermò l'impiego, per la stagione successiva, di Derek Daly. L'Arrows fece esordire il modello A5, affidato al solo Marc Surer.

Patrick Tambay diede definitivamente forfait: la Ferrari perciò non schierò nessuna monoposto in gara. Questo Gran Premio risulta quindi l'ultimo, a non vedere alcuna Ferrari al via, cosa che avviene per la 18ª ed ultima volta nella storia della Formula 1.

Al via René Arnoux prese il comando seguito da Alain Prost, Riccardo Patrese, Niki Lauda e Keke Rosberg. Già alla fine del primo giro Prost superò Arnoux sul breve rettilineo, mentre Nelson Piquet scavalcò sia Rosberg e Lauda, portandosi al quarto posto. 

Patrick Tambay diede definitivamente forfait: la Ferrari perciò non schierò nessuna monoposto in gara. Questo Gran Premio risulta quindi l'ultimo, a non vedere alcuna Ferrari al via, cosa che avviene per la 18ª ed ultima volta nella storia della Formula 1.

Al via René Arnoux prese il comando seguito da Alain Prost, Riccardo Patrese, Niki Lauda e Keke Rosberg. Già alla fine del primo giro Prost superò Arnoux sul breve rettilineo, mentre Nelson Piquet scavalcò sia Rosberg e Lauda, portandosi al quarto posto.

Il brasiliano, al quarto giro, superò anche il compagno di scuderia Patrese, e si mise all'inseguimento delle due Renault: anche un'uscita di pista non ne condizionò la gara, che poté così proseguire. Si fece avanti anche Rosberg che superò prima Lauda poi lo stesso Patrese, ponendosi così dietro al brasiliano della Brabham.

Nelson Piquet, che sfruttava la strategia del rifornimento in gara, si avvicinò e passò Arnoux al giro 11. Il rifornimento giunse al giro 40: durò 14 secondi, tanto da consentire a Piquet di rientrare al quinto posto, dietro alle due Renault, a Rosberg e a Lauda, ma davanti a Patrese. La McLaren dell'austriaco però soffriva di forti vibrazioni all'anteriore, dovute a un cerchione sbilanciato, che costrinsero Lauda a rinunciare a spingere per superare il finlandese.

Al giro 51 Rosberg sfiorò la collisione al momento del doppiaggio dell'Alfa Romeo di Andrea De Cesaris, che prese parte alla gara in non perfette condizioni fisiche a causa di una tonsillite. Il finlandese, due giri dopo, passò Arnoux, ponendosi secondo. Il francese rientrò poco dopo ai box, ove effettuò un rabbocco di carburante: la sua Renault non disponeva più di un motore performante, col transalpino convinto che ciò dipendesse da una mancanza di benzina. Poco dopo però Arnoux fu costretto all'abbandono per un guasto all'iniezione.

Nel corso degli ultimi giri Keke Rosberg si avvicinò anche al battistrada Prost (che ruppe una minigonna a due giri dal termine), e fu capace di passare al penultimo passaggio. All'arrivo il direttore di corsa non sventolò subito la bandiera a scacchi ma solo dopo un giro e le insistenze della Wiliams.

Per il finlandese fu la prima vittoria valida per il mondiale di Formula 1 (aveva però già vinto il BRDC International Trophy 1978 gara non titolata), primo pilota del suo Paese a compiere l'impresa, e settantaduesimo nella storia del mondiale. Fu la terza gara di fila che veniva vinta da un pilota che mai prima era riuscito ad aggiudicarsi una gara iridata, e fu anche la nona gara di fila in cui vinceva un pilota differente.


Nell'incidente mortale di Eugenio Castellotti, all'Aerautodromo, la Ferrari monoposto urtato il cordolo della esse decollò
 finendo la sua
corsa sulla tribunetta privata del Circolo della Biella.


Il Gran Premio d'Ungheria 1997 si è disputato il 10 agosto 1997 all'Hungaroring ed ha visto la vittoria di Jacques Villeneuve,
 seguito da Damon Hill e Johnny Herbert.

Jo Siffert - Cooper-Maserati - Brands Hatch, British Grand Prix - 1966

G. Hill , C. Chapman , J. Rindt (Monza1969)




L'Aston Martin DBR4 fu la prima vettura di Formula 1 della casa britannica. Prese parte ad alcune gare del Campionato mondiale di Formula 1 1959 ma senza particolari successi. Progettata da Ted Cutting, era basata sulla DBR1 che gareggiava nel mondiale sport. Con la DBR4 l'Aston Martin sperava di ripetere in Formula 1 i successi ottenuti nel Campionato sport.

L'abitacolo della DBR4. Si può notare la configurazione in tubi del telaio

Negli anni '50 la filosofia dell'Aston Martin era quella di gareggiare nel Campionato sport per arrivare a contendere il titolo alla Ferrari. Tuttavia nel 1957 costruì la DBR4/250, la sua prima monoposto, e le prove in pista dimostrarono che era in grado di battersi con la Maserati 250F, con cui Juan Manuel Fangio aveva vinto il suo quinto titolo piloti quell'anno, e la Vanwall che aveva vinto il titolo costruttori. Nonostante ciò venne tenuta lontano dalle gare per tutto il 1958 anno in cui nella Formula 1 ci fu una sostanziale rivoluzione: infatti cominciarono ad apparire le prime Cooper - Climax a motore posteriore che subito si dimostrarono più agili e veloci delle vetture a motore anteriore e solo l'abilità di piloti come Tony Brooks, Stirling Moss e Mike Hawthorn fecero sì che le più pesanti Vanwall e Ferrari potessero primeggiare per l'ultima volta nella storia. La DBR4 passò così dallo stato dell'arte a quello di dell'obsolescenza tecnica nel giro di un'annata.

Il progetto della DBR4 era del tutto convenzionale. Presentava un telaio tubolare in acciaio derivato dalla DBR1 e che gli garantiva buone doti dinamiche; montava sospensioni a bracci oscillanti con molle elicoidali all'anteriore e un ponte De Dion con barre di torsione al posteriore. Il motore derivava anch'esso dalla DBR1, con cilindrata ridotta da 3 a 2,5 litri, ed era un 6 cilindri in linea bialbero con due valvole per cilindro che erogava circa 260 CV. Il cambio era un David Brown a 5 marce, secondo regolamento, e l'impianto frenante era composto da 4 freni a disco Girling.

Per il 1960 fu costruita una versione modificata della DBR4, la DBR5, con modifiche alle sospensioni e al motore ma non si rivelò competitiva.

L'avvento della nuova formula del motore posteriore rese tutto di un colpo le classiche F1 a motore anteriore obsolete. Nel 1958 le potenti Vanwall e Ferrari riuscirono ancora a portare a casa un mondiale a testa, ma sarebbe stato l'ultimo per le F1 a motore anteriore. Quando la DBR4 esordì all'International Trophy di Silverstone, pilotata da Roy Salvadori, si dimostrò subito velocissima in qualifica, conquistando la pole position, e in gara arrivò seconda dietro la Cooper di Jack Brabham. All'Aston Martin pensarono così che il mondiale fosse a portata di mano ma il secondo posto di Silverstone fu il miglior risultato di tutta la carriera della DBR4, in una gara che, tra l'altro, non era neanche valida per il campionato mondiale di quell'anno.

I risultati che seguirono dimostrarono come la DBR4 fosse una vettura lenta e inaffidabile. Fu costretta al ritiro nei GP di Olanda e Gran Bretagna per noie al motore. Altre avarie meccaniche ne rallentarono la corsa ai GP di Portogallo e d'Italia. Così nei 5 GP disputati, compreso l'International Trophy, Salvadori collezionò due ritiri e due sesti posti e un secondo posto mentre Shelby due ritiri un sesto, un ottavo e un decimo posto.

  • Carreggiata anteriore: 1,308 m - Carreggiata posteriore: 1,308 m - Passo: 2,362 m  - Peso: 625 kg - Telaio (meccanica): Tubolare in acciaio - Trazione: posteriore - Frizione (meccanica): idraulica Cambio: David Brown CG537 5 marce manuale - Freni: a disco Girling - Sterzo: a cremagliera - Motore: Aston Martin - Num. cilindri e disposizione: 6 in linea - Cilindrata: 2.493 cm³ - Raffreddamento: a liquido Potenza: ~ 260CV - Distribuzione: bialbero - Valvole: 12 - Sospensioni: bracci oscillanti con molle elicoidali (ant.); ponte De Dion con barre di torsione (post.)


14 luglio 1951 Silverstone prima vittoria Ferrari con Friolan Gonzales

1954 - La Mercedes-Benz W196 guidata da Juan Manuel Fangio, campione del mondo piloti per la seconda volta in carriera.


Il Gran Premio del Sudafrica 1992 si è svolto domenica 1º marzo 1992 sul Circuito di Kyalami. La gara è stata vinta da Nigel Mansell su Williams seguito dal compagno di squadra Riccardo Patrese e da Ayrton Senna su McLaren.

Ayrton Senna - Lotus 98T - Renault EF15B, Gran Premio del Brasile  Jacarepaguá 1986

Squadra Maserati prima dell'inizio della gara del Gran premio di Monaco del 1956 :
Cesare Perdisa  numero 32, settimo e Jean Behra  numero 30, terzo. L'auto di Moss è circondata dai meccanici.


Il Gran Premio d'Austria 1974, XII Memphis Großer Preis von Österreich, e dodicesima gara del campionato di Formula 1 del 1974,
 si è svolto il 18 agosto sul circuito del Österreichring ed è stato vinto da Carlos Reutemann su Brabham-Ford.

 Stirling Moss, Maserati, Monaco GP 1956

Gerhard Berger - Ferrari 640 - 1989 Monza


Formula 1 nel Tempo...



Il Gran Premio di Germania 1958 fu l'ottava gara della stagione 1958 del Campionato mondiale di Formula 1, disputata il 3 agosto al Nürburgring. La corsa vide la vittoria di Tony Brooks su Vanwall, seguito dalle Cooper di Roy Salvadori e Maurice Trintignant. All'undicesimo giro, nel disperato tentativo di raggiungere il leader della corsa Brooks, Peter Collins uscì di pista sotto gli occhi del compagno di scuderia Hawthorn e finì contro un albero. A causa delle gravi ferite subite morirà durante il tragitto verso l'ospedale di Bonn. Per aumentare la partecipazione di concorrenti all'evento, gli organizzatori accettarono in gara anche vetture di categoria Formula 2. Ai piloti in Formula 2 (mostrati in giallo nella tabella sottostante) non fu possibile far segnare punti nel campionato costruttori ed alcune fonti non considerano queste apparizioni tra le statistiche in carriera.

Nina Rindt, Jochen Rindt e Colin Chapman, Monza 1970

Gran Premio del Belgio 1992

Il Gran Premio del Belgio 1992 si è svolto domenica 30 agosto 1992 sul Circuito di Spa-Francorchamps.
 La gara è stata vinta da Michael Schumacher su Benetton, alla sua prima vittoria in Formula 1,
 seguito dalle due Williams di Nigel Mansell e di Riccardo Patrese.
  • La Brabham, andata in bancarotta dopo il Gran Premio d'Ungheria, si ritira dal mondiale.
  • La March sostituisce Paul Belmondo con Emanuele Naspetti, favorito da una sponsorizzazione da parte della Uliveto.
  • Christian Fittipaldi torna alla guida della sua Minardi dopo che i postumi dell'incidente occorsogli durante le prove del Gran Premio di Francia.

Al via Senna conquista la testa della corsa davanti a Mansell e Patrese, mentre Berger rimane fermo sulla griglia a causa di un problema alla frizione, creando scompiglio nel gruppo. I due piloti della Williams hanno presto ragione di Senna, ma dopo poche tornate inizia a piovere; la maggior parte dei piloti torna immediatamente ai box per montare gomme da bagnato, mentre Senna rimane in pista fino al decimo passaggio, sperando che la pioggia smetta rapidamente di cadere. L'azzardo non paga e il brasiliano deve fermarsi anch'egli ai box, tornando in pista molto indietro. Mansell si trova quindi al comando davanti a Patrese, Schumacher, Brundle e Häkkinen; la pista comincia ad asciugarsi e Schumacher è uno dei primi a montare gomme slick, mentre i due piloti della Williams esitano, perdendo molto tempo.

Quando finalmente Mansell si decide ad effettuare il cambio gomme è ormai troppo tardi: Schumacher è passato al comando. Il pilota inglese rimonta rapidamente sul rivale, ma poi è rallentato da problemi ad uno scarico e deve rallentare, accontentandosi del secondo posto. Schumacher vince quindi per la prima volta in carriera sul circuito dove aveva esordito l'anno precedente, precedendo sul traguardo Mansell, Patrese, Brundle, Senna e Häkkinen. Grazie ai piazzamenti dei suoi piloti la Williams conquista matematicamente il titolo costruttori, il quinto della sua storia. Il Kaiser è il primo tedesco a vincere in F1 dopo Jochen Mass al Gran Premio di Spagna 1975.


David Coulthard / Jean Alesi / Gerhard Berger - Gran Premio di Monaco F1 1995


Il Gran Premio del Sudafrica 1979 è stata la terza prova della stagione 1979 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa sabato 3 marzo 1979 sul Circuito di Kyalami. La gara è stata vinta dal canadese Gilles Villeneuve, su Ferrari; per il vincitore si trattò del secondo successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo il sudafricano Jody Scheckter anch'egli su Ferrari e il francese Jean-Pierre Jarier su Tyrrell-Ford Cosworth.


Il Gran Premio d'Austria 1973, XI Memphis Großer Preis von Österreich, e dodicesima gara del campionato di Formula 1 del 1973,
si è svolto il 19 agosto sul circuito del Österreichring ed è stato vinto da Ronnie Peterson su Lotus-Ford Cosworth.


Officine Maserati garage 250F, Monaco 1957

Nelson Piquet. Brabham BT53. 1984


Il Gran Premio di Monaco 1993 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 23 maggio 1993
sul Circuito di Monaco. La gara è stata vinta da Ayrton Senna su McLaren.


 

La corsa vide la vittoria di John Surtees su Ferrari, seguito da Graham Hill su BRM e da Lorenzo Bandini su Ferrari.
La stagione 1964 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 è stata, nella storia della categoria, la 15ª ad assegnare il Campionato Piloti e la 7ª ad assegnare il Campionato Costruttori. È iniziata il 10 maggio e terminata il 25 ottobre, dopo 10 gare. Il titolo dei piloti è andato per la prima volta a John Surtees e il titolo costruttori per la seconda volta alla Ferrari.

Gran Premio d'Ungheria 1997

Il Gran Premio d'Ungheria 1997 si è disputato il 10 agosto 1997 all'Hungaroring ed ha visto la vittoria di Jacques Villeneuve,
 seguito da Damon Hill e Johnny Herbert.

Alla partenza Michael Schumacher mantiene la testa della corsa, mentre Villeneuve scatta male e viene sopravanzato da Hill, Irvine e Häkkinen. Nelle retrovie, Magnussen tampona il rientrante Morbidelli, mentre Diniz centra Marques; solo il danese della Stewart non ripartirà. In testa alla corsa, Schumacher conduce davanti a Hill, Irvine, Häkkinen, Villeneuve, Frentzen, Coulthard e Herbert. Al 7º giro Irvine è già in crisi di gomme e viene passato prima da Häkkinen e poi da Villeneuve; l'irlandese rientra subito dopo ai box per un cambio gomme. Anche Michael Schumacher è in difficoltà: Hill ne approfitta per avvicinarsi e superarlo, nel corso dell'undicesimo passaggio. Il Campione del Mondo in carica conquista immediatamente un buon vantaggio sugli inseguitori, rallentati dal pilota tedesco. Al 14º giro Villeneuve passa Schumacher, portandosi in seconda posizione; poco dopo il ferrarista rientra ai box per un pit stop anticipato. Nel frattempo, Häkkinen si ritira per problemi elettrici.

Al 23º giro Ralf Schumacher sopravanza Alesi; poco più tardi, il pilota francese, in difficoltà con le gomme, compie un fuoripista e viene superato anche da Nakano e Michael Schumacher. Cominciano le fermate ai box; riforniscono tutti i piloti tranne Frentzen, che ha scelto gomme più dure e sta girando velocissimo. Tuttavia, al 29º giro una fiammata invade il retrotreno della sua Williams: inspiegabilmente la valvola di sicurezza del bocchettone del serbatoio si è staccata e la benzina vaporizzata è finita sugli scarichi, incendiandosi e costringendo il pilota tedesco al ritiro. Hill è così di nuovo primo davanti a Villeneuve, Coulthard, Michael Schumacher, Herbert, Irvine, Fisichella, Nakano e Trulli. La crisi della Benetton è confermata dalla prestazione deludente di Berger, che al 38º giro ha la meglio su Verstappen in una lotta per il quattordicesimo posto. Più avanti, Fisichella sopravanza Irvine, insidiando poi da vicino Michael Schumacher; al 43º passaggio il pilota della Jordan attacca il rivale in fondo al rettilineo, ma il ferrarista chiude la traiettoria; Fisichella finisce sullo sporco ed esce di pista, dovendosi poi ritirare.

Dopo la seconda serie di rifornimenti Hill conduce senza problemi con un vantaggio di circa trentacinque secondi su Villeneuve; seguono Coulthard, Herbert ed un quartetto formato da Michael e Ralf Schumacher, Irvine e Nakano. Al 65º giro anche Coulthard si ritira per noie all'alternatore. La svolta della gara arriva nei giri finali, quando il britannico inizia a perdere diversi secondi a passaggio dal rivale canadese, il quale recupera rapidamente e lo supera all'inizio dell'ultimo giro, andando a vincere. Non ce la fa a finire invece Irvine, tamponato nel corso dell'ultima tornata da Nakano. Villeneuve coglie la sua quinta vittoria stagionale davanti a Hill, Herbert, Michael Schumacher, Ralf Schumacher e Nakano.


Ferrari 312T- Clay Regazzoni 1975 - Gran Premio di Germania  "Karussell"


Gran Premio di Monaco 2013

Il Gran Premio di Monaco 2013 è stata la sesta prova della stagione 2013 del campionato mondiale di Formula 1.
Si è disputato domenica 26 maggio 2013 sul circuito di Montecarlo a Monaco. La gara è stata vinta dal tedesco Nico Rosberg
su Mercedes; per il vincitore si tratta del secondo successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo il connazionale Sebastian Vettel
 e l'australiano Mark Webber, entrambi su Red Bull-Renault.

La Pirelli, fornitrice unica degli pneumatici, annuncia che per il Gran Premio porterà gomme di mescola supersoft e di mescola soft.[

La FIA decide per l'individuazione di una sola zona per l'utilizzo del DRS, posta sul rettilineo di partenza, fino alla curva di Santa Devota: il punto per la determinazione del distacco tra i piloti che consente di utilizzare il dispositivo in gara, è posto poco prima della Rascasse. Fino a questo Gran Premio la FIA aveva deciso di consentire l'uso del DRS in due zone, su tutti i tracciati in cui si era corso.





Il Gran Premio di Germania 1993 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 25 luglio 1993 sullo Hockenheimring. La gara è stata vinta da Alain Prost su Williams: per il francese fu la 51ª ed ultima vittoria in carriera.
Ancora una volta le qualifiche sono dominate dalle Williams, con Prost che conquista la nona pole position stagionale davanti al compagno di squadra Hill; seguono Schumacher, Senna e le due Ligier di Blundell e Brundle.


Monaco 1955 - Moss su Mercedes W196 alla Ste Devote



Il Gran Premio d'Europa 1984 è stata la quindicesima gara del Campionato mondiale di Formula 1 1984. Si è corsa domenica 7 ottobre sul circuito del Nürburgring. La gara è stata vinta dal francese Alain Prost su McLaren-TAG Porsche; per il vincitore si trattò del quindicesimo successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo il pilota italiano Michele Alboreto su Ferrari e il brasiliano Nelson Piquet su Brabham-BMW.


Gran Premio d'Italia 1997

Il Gran Premio d'Italia 1997 si è disputato il 7 settembre 1997 a Monza ed ha visto la vittoria di David Coulthard, seguito da Jean Alesi (autore della pole position) e Heinz-Harald Frentzen. Fu la 3ª vittoria in carriera per il pilota scozzese, la seconda stagionale, dopo quella nella gara inaugurale in Australia.

Per la gara davanti al proprio pubblico la
Ferrari portò diverse novità tecniche; anzitutto il nuovo telaio leggero, già utilizzato da Schumacher nelle corse precedenti venne messo a disposizione pure di Irvine. Inoltre venne messo a disposizione un serbatoio più capiente in modo che, se lo avessero voluto, i piloti avrebbero potuto scegliere la strategia a una sosta e il nuovo motore 046/2, lungamente testato a Fiorano.

All'inizio del fine settimana monzese si ebbe la conferma che a fine anno il contratto di Flavio Briatore con la Benetton non sarebbe stato rinnovato. Come sostituti vennero individuati David Richards come direttore tecnico e Rocco Benetton per la parte commerciale.

Jarno Trulli, Prost - Honda, Italian GP - Monza - 1997.
Il poleman Jean Alesi al volante della sua Benetton B197 Michael Schumacher impegnato alla guida della sua Ferrari F310B
sul tracciato brianzolo


Il secondo classificato Alesi, il vincitore David Coulthard e il terzo classificato Heinz-Harald Frentzen sul podio al termine della gara.

La domenica mattina si svolge il warm up della durata di 30 minuti. Durante questa sessione il poleman Alesi va a sbattere alla prima curva, danneggiando il retrotreno, che però viene riparato in tempo dal team Benetton.

Al via Alesi scatta bene, mantenendo il comando della corsa davanti a Frentzen; parte ancora meglio Coulthard, che si porta in terza posizione sopravanzando il compagno di squadra Häkkinen, Villeneuve e Fisichella. Al termine del primo passaggio Alesi precede Frentzen, Coulthard, Fisichella, Villeneuve, Häkkinen, Michael Schumacher, Berger, Irvine, Herbert, Ralf Schumacher e Trulli. Per ben ventisette tornate le posizioni rimangono invariate; gli unici avvenimenti degni di nota sono i ritiri di Diniz, Katayama e Verstappen, rispettivamente al quarto, ottavo e dodicesimo giro.

I piloti procedono in un gruppo piuttosto compatto fino alla prima ed unica serie di pit stop prevista, che viene aperta dai piloti della Williams attorno al 27º passaggio. Alesi e Coulthard, portatosi in seconda posizione grazie alla sosta di Frentzen, rientrano ai box contemporaneamente: i meccanici della McLaren sono più veloci di quelli della Benetton (7"8 contro 8"7 per cambio gomme e rifornimento) e permettono al pilota scozzese di sopravanzare il rivale, portandosi al comando.

Al termine della prima serie di pit stop, Coulthard conduce davanti ad Alesi, Frentzen, Häkkinen, Fisichella, Villeneuve e Michael Schumacher. Nel corso della 37ª tornata, sulla McLaren di Häkkinen si fora una gomma ed il pilota finlandese è costretto nuovamente ai box. Rientrato in pista quattordicesimo, il pilota della McLaren comincia una grande rimonta, facendo segnare più volte il giro più veloce in gara, ma al termine sarà solo nono. Un giro più tardi, Ralf Schumacher affianca e passa Herbert; alla staccata della prima variante, però, il pilota tedesco si sposta verso destra, colpendo la Sauber del rivale e spedendola fuoripista ad oltre trecento all'ora: la monoposto dell'inglese termina la sua corsa schiantandosi contro una pila di pneumatici, ma fortunatamente Herbert esce illeso dall'incidente. Non ci sono altri colpi di scena e Coulthard coglie la seconda vittoria stagionale davanti ad Alesi, Frentzen, Fisichella, Villeneuve e Michael Schumacher, riaccendendo la battaglia alla conquista del mondiale.



Fangio durante le prove del Gran Premio di Monaco con la Maserati 250F di 2,5 litri DOHC



Il Gran Premio degli Stati Uniti 1973 è stato la quindicesima e ultima gara del Campionato mondiale di Formula 1 1973. Svoltosi il 7 ottobre sul Circuito di Watkins Glen, è stato vinto da Ronnie Peterson su Lotus, seguito da James Hunt e Carlos Reutemann.

L'evento venne funestato dalla scomparsa del pilota francese François Cévert a causa di un incidente avvenuto durante le prove che portò il team Tyrrell a disertare l'evento.



Il Gran Premio di Germania 1967 fu una gara di Formula 1, disputatasi il 6 agosto 1967 sul Nürburgring. Fu la settima prova del mondiale 1967 e vide la vittoria di Denny Hulme su Brabham-Repco, seguito da Jack Brabham e da Chris Amon. Per la prima volta dopo 50 Gran Premi, nessun pilota di nazionalità britannica finisce a podio; l'ultima volta era accaduto alGran Premio di Francia 1962.


Gran Premio di Argentina 1975

Didier Pironi - Gilles Villeneuve - Ferrari 126CK 

Vittorio Brambilla impegnato con la sua March nel 1976.

Arturo Merzario, Marlboro ISO-Ford FW, 1974 Gran Premio di Monaco 

Lola Mk4 Climax

John Surtees su una Lola Mk4 numero 19 con alle spalle Phil Hill su una Ferrari 156 duriante il Gran Premio d'Olanda 1962
La Lola Mk4 è una monoposto di Formula 1, costruita dalla scuderia britannica Lola Cars
per partecipare al campionato mondiale di Formula 1 1962.



Enzo Ferrari - Phil Hill 60'

Gran Premio di Spagna 1991

Il Gran Premio di Spagna 1991 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 29 settembre 1991 al Circuit de Catalunya di Montmeló.
La gara è stata vinta da Nigel Mansell su Williams.

Michael Schumacher / Nelson Piquet - Gran Premio di Spagna -1991
  • Max Mosley sostituisce Jean-Marie Balestre nell'incarico di presidente della FISA.
  • Alla Lotus Michael Bartels sostituisce Johnny Herbert, impegnato, come già altre volte nel corso della stagione, nel Campionato giapponese di Formula 3000.
  • Scaduto l'accordo per la disputa di due gran premi, sottoscritto a Monza, la Jordan sostituisce Roberto Moreno, con il giovane Alessandro Zanardi.
  • La Fondmetal licenzia Olivier Grouillard, ingaggiando il pilota dell'AGS Gabriele Tarquini; Grouillard segue il percorso inverso, prendendo il posto di Tarquini nel team francese.

La gara parte con il circuito ancora bagnato dopo che nella mattinata aveva piovuto. Alla partenza Senna scatta bene, portandosi alle spalle di Berger; alle sue spalle Mansell viene sopravanzato anche da Schumacher, che si porta in terza posizione. A fondo gruppo c'è una collisione tra Comas e Bernard: entrambi sono fuori gara. Il tracciato è estremamente scivoloso e questo anima molto la gara, con Senna, Schumacher, Mansell ed Alesi a contendersi le posizioni dalla seconda alla quinta e Berger che pian piano stacca gli inseguitori. Mansell ha la meglio su Schumacher, lanciandosi poi all'inseguimento di Senna; lo sopravanza sul rettilineo principale, che i due percorrono affiancati, con le ruote che si sfiorano pericolosamente. Il primo dei piloti di testa a montare gomme da asciutto è Prost, seguito poco dopo dal leader della gara Berger, il cui pit stop è però lento. Mansell e Senna entrano ai box nello stesso giro: i meccanici della McLaren sono più veloci e il brasiliano torna in pista in prima posizione, davanti a Berger, Mansell e Schumacher.

Il giro seguente Senna lascia passare il più veloce compagno di squadra, per evitare che Mansell recuperi entrambi; nel frattempo ricomincia a piovere e il brasiliano esce di pista all'ultima curva, scivolando al quinto posto. Al 20º passaggio Mansell supera Berger, che viene poi raggiunto anche da Schumacher; il pilota tedesco esce però di pista nel tentativo di passare il rivale, tornando in gara in sesta posizione. Al 33º giro Berger si ritira per problemi elettrici; questo permette a Prost di avanzare in seconda posizione. Più indietro, Patrese sopravanza Senna, portandosi al terzo posto; più tardi anche Alesi ha la meglio sul brasiliano della McLaren, conquistando così la quarta posizione dopo il pit stop di Schumacher.

Non ci sono ulteriori cambiamenti e Mansell vince davanti a Prost, Patrese, Alesi, Senna e Schumacher.


Nelson Piquet - Brabham BT53 - 1984


Il Gran Premio d'Austria 1979 è stata l'undicesima prova della stagione 1979 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 12 agosto 1979 Österreichring. La gara è stata vinta dall'australiano Alan Jones su Williams-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò del terzo successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo il canadese Gilles Villeneuve su Ferrari e il francese Jacques Laffite su Ligier-Ford Cosworth. 

Il 7 maggio 1950 si tiene la gara inaugurale del nuovo autodromo di Modena

Gran Premio d'Austria 1977

Il Gran Premio d'Austria 1977 è stata la dodicesima prova della stagione 1977 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 14 agosto 1977Österreichring. La gara è stata vinta dall'australiano Alan Jones, su Shadow-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò del primo successo in carriera. Per la Shadow la vittoria fu l'unica nella storia del mondiale. Jones ha preceduto sul traguardo l'austriaco Niki Lauda su Ferrari e il tedesco Hans-Joachim Stuck su Brabham-Alfa Romeo. 

Il tracciato venne ulteriormente modificato, a seguito dell'incidente mortale subito dal pilota Mark Donohue nel corso del warm up del GP del 1975. Dopo le modifiche dell'edizione del 1976 venne inserita una chicane (Hella Licht) al posto della prima curva, la Vöst-Hügel, che allungò il circuito fino a 5.942 metri. La Wolf impiegò nuovamente la WR3.

Niki Lauda ottenne il miglior tempo nelle prove del venerdì con 1'39"32, precedendo James Hunt e Hans-Joachim Stuck, anche se nella prima sessione era stato Hunt a staccare il tempo più basso. Lauda ottenne il suo miglior crono dopo solo mezz'ora dall'inizio della seconda sessione di prove ufficiali, e poi osservò il comportamento degli avversari. Sia l'austriaco che Carlos Reutemann furono costretti però nel corso delle prove a impiegare anche il muletto. La Goodyear tentennò nel fornire gomme morbide, per la paura che queste potessero dechapparsi.

Al sabato la pista si presentò più scivolosa e nessuno dei piloti fu capace di battere il tempo fatto da Lauda al venerdì. Per l'austriaco si trattò della ventitreesima pole nel mondiale, l'ottantacinquesima per la Scuderia Ferrari. In prima fila si confermò Hunt, mentre Mario Andretti soffiò a Stuck la terza piazza. Nel corso delle prove Vittorio Brambilla uscì di pista alla Bosch; la sua Surtees si distrusse, ma il pilota rimase incolume.



Il Gran Premio del Giappone 1990 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 21 ottobre 1990 al circuito di Suzuka. La gara è stata vinta da Nelson Piquet su Benetton e ha visto la conquista del secondo titolo mondiale piloti da parte di Ayrton Senna, dopo che il brasiliano era stato coinvolto in un controverso incidente con il rivale Alain Prost.

Bruce Leslie McLaren
(Auckland, 30 agosto 1937 – Goodwood, 2 giugno 1970)
è stato un pilota automobilistico e ingegnere neozelandese di auto da corsa.
 Il suo nome sopravvive nel
McLaren Racing Team, uno dei più importanti del campionato di Formula 1.

Formula 1

McLaren si unì alla squadra di F1 della Cooper, al fianco di Jack Brabham, nel 1958 e vinse il Gran Premio degli Stati Uniti 1959, all'età di 22 anni, diventando il più giovane vincitore di GP fino a quell'epoca (43 anni dopo, un altro neozelandese,Scott Dixon, divenne il più giovane vincitore su auto a ruote scoperte, quando all'età di 20 anni, 9 mesi e 14 giorni vinse il Gran Premio di Lehigh Valley della formula Indycar).
McLaren vinse anche il Gran Premio di Monaco 1962 e l'anno seguente fondò la Bruce McLaren Motor Racing Ltd, ma continuò a correre e vincere con la Cooper (GP di Nuova Zelanda del 1965). Bruce è ancora tra i 10 piloti più giovani della storia ad aver vinto un Gran Premio di Formula 1.

Pilota e costruttore

McLaren lasciò la Cooper e diede vita alla sua squadra corse, con il copilota Denny Hulme(anch'egli neozelandese, che divenne campione del mondo nel 1967). Vinse il primo GP su una sua auto a Spa nel 1968 mentre Hulme vinse due volte su una McLaren-Ford. Fu nella progettazione di potenti vetture da corsa che McLaren mostrò fiuto e ingegnosità. Quando la serie CanAm iniziò ad essere molto popolare tra gli appassionati di Canada e USA, le nuove auto di McLaren finirono due volte seconde, e due volte terze in sei gare. Nel 1967 vinsero cinque delle sei gare e nel 1968 quattro su sei. L'anno seguente le McLaren si dimostrarono imbattibili vincendo 11 gare su 11. In una gara, finirono occupando le prime tre posizioni (McLaren, Hulme e Dan Gurney).

La morte

Fu a bordo di una sua vettura da CanAm che McLaren perse la vita: stava provando la nuova McLaren M8D sul circuito di Goodwood quando uscì di strada e andò a sbattere a forte velocità su una torretta di commissari abbandonata. Bruce McLaren è sepolto nel cimitero di Waikumete, ad Auckland. Nel 1991 fu inserito nella International Motorsports Hall Of Fame.


Il Gran Premio del Brasile 1974 è stata la seconda prova della stagione 1974 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 27 gennaio 1974 sul Circuito di Interlagos a San Paolo del Brasile. La gara è stata vinta dal brasiliano Emerson Fittipaldi su McLaren-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò del decimo successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo lo svizzero Clay Regazzoni su Ferrari e il belga Jacky Ickx su Lotus-Ford Cosworth.

Carlos Reutemann Ferrari, Gran Premio del Belgio 1977


Il Gran Premio d'Italia 1990 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 9 settembre 1990 all'Autodromo Nazionale di Monza.
 La gara è stata vinta da Ayrton Senna su McLaren.


Formula 1 nel Tempo...

Graham Hill - Lotus 49B - 1968 -  Gran premio di Francia

Gran Premio del Sudafrica 1963

Il Gran Premio del Sudafrica 1963 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 28 dicembre 1963 sul Prince George Circuit di East London.
 La gara, ultima del
Campionato 1963, fu vinta da Jim Clark, alla guida di una Lotus - Climax.
Al via Clark fu sopravanzato da Brabham, ma già nel corso del primo passaggio il pilota scozzese riconquistò la testa della corsa. Alle sue spalle Gurney sopravanzò il compagno di squadra e Surtees, portandosi in seconda posizione. Brabham perse terreno per via di una perdita di potenza; al 43º passaggio Surtees si ritirò per la rottura del motore, cedendo il terzo posto a Hill. Le prime posizioni rimasero invariate fino al traguardo, con Clark che conquistò la settima vittoria stagionale davanti a Gurney e Hill; McLaren approfittò del ritiro di Ginther per chiudere al quarto posto, precedendo Bandini e Bonnier.

Niki Lauda, Ferrari 312 B3, 1974 Gran Premio d'Olanda, Zandvoort

Michael Schumacher da un passaggio a Giancarlo Fisichella al Gran Premio di Germania del 1997, a Hockenheim.

Chris Amon March 701 (Monaco 1970)

Team Lotus - Zandvoort 1969

Gran Premio d'Australia 2005

Il Gran Premio d'Australia 2005 è stata la prima prova della stagione 2005 del Campionato mondiale di Formula 1.
 Si è corso domenica 6 marzo 2005 al circuito dell'Albert Park di Melbourne.
La gara è stata vinta da Giancarlo Fisichella, su Renault, davanti alla Ferrari di Rubens Barrichello e all'altra Renault di Fernando Alonso.

 Gran Premio di Australia 2005

La prima sessione di qualifica, il cui ordine di uscita dei piloti è basato sui risultati del Gran Premio del Brasile 2004, è caratterizzata dall'arrivo della pioggia, che ha condizionato le prestazioni degli ultimi entrati in pista. Proprio prima dell'arrivo del maltempo Giancarlo Fisichella riesce a collocarsi in testa alla graduatoria, senza poter essere superato dai piloti che lo seguono; dopo di lui Felipe Massa, in pista al momento dell'inizio della precipitazione, rinuncia al giro trovandosi su coperture d'asciutto, Takuma Satō ha un incidente, mentre gli altri piloti, tra cui Fernando Alonso, le due Ferrari e le due McLaren accusano un ritardo superiore ai 10 secondi.

Nella sessione della domenica, caratterizzata da condizioni meteo stabili, il giro più veloce è di Mark Webber, davanti per 10 millesimi a Giancarlo Fisichella, che nella somma dei tempi ottiene la pole position davanti a Jarno Trulli, mentre le posizione immediatamente successive rimangono sostanzialmente invariate, con Webber in seconda fila con Jacques Villeneuve e le due Red Bull in terza fila. In questa sessione non effettuano il loro giro cronometrato Michael Schumacher e Takuma Satō, che sostituiscono anche il motore, Felipe Massa e Christijan Albers.

Graham Hill, Brabham-Ford, Italian GP 1971

Il Gran Premio di Gran Bretagna 1957 fu la quinta gara della stagione 1957 del Campionato mondiale di Formula 1, disputata il 20 luglio sul Circuito di Aintree.

La corsa vide la vittoria di Stirling Moss e Tony Brooks (prima in carriera per Brooks), che si avvicendarono alla guida di una Vanwall, seguiti dall'italiano Luigi Musso e dal britannico Hawthorn, entrambi su Ferrari


Il Gran Premio d'Australia 1985 è stato la prima edizione del Gran Premio d'Australia di Formula 1, sedicesima e ultima gara del Campionato mondiale 1985. La gara fu disputata il 3 novembre 1985 sul circuito di Adelaide e fu vinta da Keke Rosberg, alla sua ultima vittoria in carriera e sul podio giunsero Jacques Laffite e Philippe Streiff. È l'ultimo Gran Premio a cui abbia partecipato Niki Lauda.


Didier Pironi - Ferrari 126CK - Silverstone tests 1981


Gran Premio di Australia 1997


Il Gran Premio di Francia 1981 è stata l'ottava prova della stagione 1981 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 5 luglio 1981 sul Circuito di Digione. La gara è stata vinta dal francese Alain Prost su Renault; per il vincitore si trattò del primo successo in carriera. Ha preceduto sul traguardo il britannico John Watson su McLaren-Ford Cosworth e il brasiliano Nelson Piquet su Brabham-Ford Cosworth.

La gara venne interrotta dopo 58 giri per l'arrivo della pioggia. Non essendo stato coperto il 75% della distanza prevista la gara riprese e la classifica venne stilata per somma di tempi.

Castellotti all'arrivo della mille miglia 1956


Il XXXVIII Gran Premio dell'Automobile Club di Francia, valido anche come XII Gran Premio d'Europa, fu l'edizione del 1951 del Gran Premio dell'Automobile Club di Francia (oggi chiamato "Gran Premio di Francia") e del Gran Premio d'Europa.
Il gran premio, per vetture di Formula 1 e valido per il campionato del 1951, si è disputato il 1º luglio 1951 sul Circuito di Reims.

Ickx - Regazzoni - Amon - Montjuïc 1971

Gran Premio di Monaco

Il Gran Premio di Monaco 1979 è stata la settima prova della stagione 1979 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 27 maggio 1979 sul Circuito di Montecarlo. La gara è stata vinta dal sudafricano Jody Scheckter, su Ferrari; per il vincitore si trattò del nono successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo lo svizzero Clay Regazzoni su Williams-Ford Cosworth e l'argentino Carlos Reutemann su Lotus-Ford Cosworth. Ultima partecipazione di James Hunt (Wolf) ad una gara di F. 1 valida per il campionato mondiale

La Lotus utilizzò nuovamente, per il solo Mario Andretti, il modello 80, mentre la Renault fornì la RS10 anche a René Arnoux. 

La Wolf utilizzò la WR7.

La Renault testò un doppio sistema turbocompressore durante le prove.

La prima giornata di prove vide davanti il duo della Scuderia Ferrari, con Gilles Villeneuve che segnò 1'26"91, davanti a Jody Scheckter, staccato di oltre quattro decimi. Terzo chiuse Niki Lauda, circa un secondo più lento del sudafricano. Il tempo di Villeneuve fu di un secondo e 43 centesimi più basso del tempo ottenuto da Carlos Reutemann l'anno precedente. Scheckter si lamentò per le manovre di Patrick Depailler, che lo ostacolarono nei suoi miglior tentativo. Le vetture gommate dalla Goodyear venne penalizzate da uno sciopero nella fabbrica inglese della casa americana, che non consentì l'arrivo delle coperture da qualifica.

Nelson Piquet accusò della nausea al termine della sessione mentre, durante le prove, Carlos Reutemann semidistrusse la sua vettura sbattendo contro le barriere. Altri incidenti videro protagonisti Alan Jones e Didier Pironi.

L'esperimento della Renault, in merito al doppio turbocompressore, non ebbe successo in quanto la vettura scaricava a terra troppa potenza: sulle vetture, inoltre, si staccarono i perni della ruota posteriore destra.

Al sabato le due vetture di Maranello furono capaci di migliorarsi ancora, pur con Villeneuve che scontò dei problemi tecnici all'iniezione che gli fecero perdere quarantacinque minuti della sessione ufficiale. Jody Scheckter conquistò la pole, la sua terza e ultima nel mondiale di F1, la prima dal Gran Premio di Germania 1977, precedendo il suo compagno di scuderia di 7 centesimi. La seconda fila venne conquistata da Patrick Depailler, staccato di quasi 7 decimi dal poleman, e Niki Lauda.


Phil Hill (9)  Willy Mairesse (10) Scuderia Ferrari   - Gran Premio del Belgio -  Francorchamps

Il Gran Premio del Belgio 1965 fu la terza gara della stagione 1965 del Campionato mondiale di Formula 1, disputata il 13 giugno sul Circuito di Spa-Francorchamps.
La corsa vide la vittoria di Jim Clark su Lotus-Climax, seguito da Jackie Stewart su BRM e Bruce McLaren su Cooper-Climax.
Richard Attwood, alla guida di una Lotus privata, fu vittima di un grave incidente a fine gara. Uscendo di pista centrò un palo del telegrafo e la sua vettura si incendiò, ma fortunatamente ne uscì illeso.


Gran Premio d'Olanda 1982

Il Gran Premio d'Olanda 1982 è stata la nona prova della stagione 1982 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa sabato 3 luglio 1982 sul Circuito di Zandvoort. La gara è stata vinta dal francese Didier Pironi su Ferrari; per il vincitore si trattò del terzo, e ultimo, successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo il brasiliano Nelson Piquet su Brabham-BMW e il finlandese Keke Rosberg su Williams-Ford Cosworth.

Jacques Laffite, che aveva provato la Ligier JS19 decise, per la gara di utilizzare il modello JS17.

Al via Alain Prost prese il comando, davanti al compagno di scuderia René Arnoux, poi le due Ferrari di Didier Pironi e Patrick Tambay. Nelson Piquet, autore di una cattiva partenza, venne passato anche da Niki Lauda.

Pironi si portò rapidamente al comando, passando già nel corso del secondo giro Arnoux, e al quinto Prost. Sempre nel corso del secondo passaggio Piquet recuperò sia su Lauda che su Tambay, bruciandoli sul rettilineo d'arrivo, posizionandosi al quarto posto. Al terzo giro anche Lauda tentò il sorpasso su Tambay, ma senza successo. Nei giri seguenti rinvenne dalla retrovie Keke Rosberg che passò in pochi giri Giacomelli, Lauda e Tambay. Pironi, dopo un terzo di gara, precedeva Prost di 14 secondi e Piquet di 17.

Al quindicesimo passaggio Piquet ebbe la meglio su Arnoux, ponendosi al terzo posto. La gara del francese s'interruppe poco dopo, al giro 21, quando andò dritto alla prima curva, e uscì di pista a quasi 260 km/h. La monoposto finì sulla barriera fatta dagli pneumatici: venne parzialmente distrutta ma Arnoux subì solo una forte contusione alla gamba sinistra.

Anche la gara dell'altro pilota della Renault, Alain Prost non durò a lungo: si ritirò per un guasto al motore al giro 33, dopo che nei giri precedenti era stato passato sia da Piquet che da Rosberg. La gara vedeva sempre al comando Didier Pironi, che precedeva Piquet, Rosberg, Tambay, Lauda, Giacomelli e Daly. Una leggera pioggia fece la sua comparsa sul tracciato, ma fu di breve durata e intensità, tanto che nessun pilota fu costretto a montare gomme da bagnato.

L'irlandese entrò in zona punti al giro 36, mentre Tambay cedette via via posizioni, a causa di un problema all'alimentazione: prima a Lauda, poi a lo stesso Daly, infine a Michele Alboreto, che entrò in zona punti al 45º giro.

La classifica rimase congelata fino al giro 69 quando Alboreto prese il quinto posto a Daly: il pilota italiano però venne nuovamente passato da quello della Williams. Le due auto si toccarono, Alboreto andò in testacoda, e venne passato da Mauro Baldi.

Didier Pironi vinse per la terza volta nel mondiale, precedendo Nelson Piquet e Keke Rosberg. Per Baldi, il sesto posto, fu il primo arrivo a punti nel mondiale. Il giro più veloce venne conquistato per la prima volta da Derek Warwick: fu anche il primo gpv per la Toleman tra i costruttori e per la Hart tra i motoristi.

Stirling Moss Maserati  - 1954 Silverstone


Il Gran Premio di Francia 1981 è stata l'ottava prova della stagione 1981 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 5 luglio 1981 sul Circuito di Digione. La gara è stata vinta dal francese Alain Prost su Renault; per il vincitore si trattò del primo successo in carriera. Ha preceduto sul traguardo il britannico John Watson su McLaren-Ford Cosworth e il brasiliano Nelson Piquet su Brabham-Ford Cosworth.

La gara venne interrotta dopo 58 giri per l'arrivo della pioggia. Non essendo stato coperto il 75% della distanza prevista la gara riprese e la classifica venne stilata per somma di tempi.


Il Gran Premio di Gran Bretagna 1965 fu la quinta gara della stagione 1965 del Campionato mondiale di Formula 1, disputata il 10 luglio sul Circuito di Silverstone.La corsa vide la vittoria di Jim Clark su Lotus-Climax, seguito da Graham Hill su BRM e da John Surtees su Ferrari.




Il Gran Premio di Francia su si è svolto domenica 2 luglio 1961 sul circuito di Reims. La gara è stata vinta da Giancarlo BaghettiFerrari,
alla sua prima vittoria in Formula 1, seguito da Dan Gurney su Porsche e da Jim Clark su Lotus.


Formula 1 nel Tempo...


Il Gran Premio d'Ungheria 1986, è stata l'undicesima gara del campionato di Formula 1 del 1986, si è svolto il 10 agosto sul circuito
 del Hungaroring ed è stato vinto da Nelson Piquet su
Williams-Honda.



Il Gran Premio di Francia 1968 fu una gara di Formula 1, disputatasi il 7 luglio 1968 sul Circuito di Rouen. Fu la sesta prova del mondiale 1968 e vide la vittoria di Jacky Ickx su Ferrari, seguito da John Surtees e da Jackie Stewart


Il Gran Premio d'Olanda 1985 è stata l'undicesima prova del Campionato mondiale di Formula 1 1985. Ha visto l'ultima vittoria in carriera di Niki Lauda, seguito dal compagno di squadra Alain Prost, che riuscì a superare Alboreto (giunto quarto) in classifica piloti, e da Ayrton Senna.

L' Aerautodromo di Modena  era la pista di prova della Ferrari, dietro la monoposto l'ing. Forghiri al volante Surtees.


Il Gran Premio del Sud Africa 1968 fu una gara di Formula 1, disputatasi il 1º gennaio 1968 sul Circuito di Kyalami.
Fu la prima prova del mondiale 1968 e vide l'ultima vittoria in carriera di Jim Clark alla sua ultima gara in Formula 1
su Lotus-Ford, seguito da Graham Hill e da Jochen Rindt

Ronnie Peterson 1973


Ayrton Senna (McLaren) guarda Nigel Mansell (Williams), alla carica per la vittoria.
GP di Gran Bretagna, 12 luglio 1992

Il Gran Premio d'Argentina 1973, X Gran Premio de la República Argentina di Formula 1 e prima gara del campionato di Formula 1 del 1973,
 si è disputato il 28 gennaio sul circuito di Buenos Aires ed è stato vinto da Emerson Fittipaldi su Lotus-Ford Cosworth.


Nicola Larini su Ferrari 412 T1 al Gran Premio di San Marino 1994

Gran Premio d'Austria 1975

Il Gran Premio d'Austria 1975, valido anche come Gran Premio d'Europa 1975, è stata la dodicesima prova della stagione 1975 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 17 agosto 1975 sull'Österreichring. La gara è stata vinta dall'italiano Vittorio Brambilla su March-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò del primo, e unico, successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo i britannici James Hunt su Hesketh-Ford Cosworth e Tom Pryce su Shadow-Ford Cosworth.

La gara venne interrotta per la forte pioggia dopo soli 29 dei 54 giri previsti. Solo la metà dei punti venne assegnata.

Nel corso del warm up Mark Donohue, pilota statunitense al volante di una March del team Penske, ebbe un incidente le cui conseguenze lo portarono al decesso pochi giorni dopo il gran premio. Nello stesso incidente perirono due addetti al tracciato.


Per la prima volta il titolo di Gran Premio d'Europa spettò al Gran Premio d'Austria.

Si rivide la Surtees, che reimpiegò John Watson, che aveva corso con la Lotus il gran premio precedente. La Surtees iscrisse anche una vettura per Ewald Boisitz, pilota di casa, che però non prese parte nemmeno alle prove. La Lotus sostituì Watson con Brian Henton, che aveva già corso per la scuderia di Chapman nel Gran Premio di Silverstone.

Tornò anche la BRM, sempre affidata a Bob Evans. L'Ensign si affidò nuovamente a Roelof Wunderink, affiancandogli Chris Amon, che mancava dal mondiale dal Gran Premio degli Stati Uniti d'America 1974, disputato con la BRM.

La Hill riaffidò un volante a Rolf Stommelen, infortunatosi nel Gran Premio di Spagna. Il tedesco prese il posto di Alan Jones. L'Hesketh fece debuttare il pilota statunitense Brett Lunger, mentre la Williams iscrisse Jo Vonlanthen, pilota svizzero proveniente dalla Formula 2, per sostituire l'infortunato Ian Ashley.


1953 - Spa-Francorchamps - Maserati - Juan Manuel Fangio


Il Gran Premio d'Austria 1971, IX Großer Preis von Österreich, e ottava gara del campionato di Formula 1 del 1971, si è svolto il 15 agosto sul circuito dell’Österreichring ed è stato vinto da Jo Siffert su BRM. Al termine di questa gara Jackie Stewart, in virtù della classifica, vince matematicamente il Campionato del Mondo Piloti.


Il Gran Premio del Canada 1986, è stata la sesta gara del campionato di Formula 1 del 1986, si è disputato il 15 giugno
sul Circuito di Montréal ed è stato vinto da Nigel Mansell su
Williams-Honda

GillesVilleneuve - Ferrari - 1982 Gran Premio del Brasile, Jacarepaguá


Il Gran Premio di Monaco 1961 si è svolto domenica 8 aprile 1961 sul circuito di Monte Carlo.
 La gara è stata vinta da Stirling Moss su Cooper seguito dai due piloti della Ferrari Richie Ginther e Phil Hill.

Gran Premio di Germania 1979

Il Gran Premio di Germania 1979 è stata la decima prova della stagione 1979 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 29 luglio 1979 sul Circuito di Hockenheim. La gara è stata vinta dall'australiano Alan Jones su Williams-Ford Cosworth; per il vincitore si tratto del secondo successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo lo svizzero Clay Regazzoni anch'egli su Williams-Ford Cosworth e il francese Jacques Laffite su Ligier-Ford Cosworth.

A seguito dei controlli tecnici sulle Ferrari impegnate nel precedente Gra Premio di Gran Bretagna la scuderia italiana scoprì che era stato utilizzato, per errore, un carburante meno performante di quello usato solitamente che era di 100 ottani, ed era fornito dall'Agip. La minor qualità della benzina venne anche considerata come causa dei problemi di alimentazione che costrinsero Gilles Villeneuve al ritiro. Per ovviare a questi inconvenienti in futuro la Ferrari chiese all'Agip la presenza di un tecnico per ogni gran premio.

La McLaren affidò anche a Patrick Tambay un esemplare di M29. La Copersucar-Fittipaldi portò all'esordio la F6A; la Wolf ripresentò la WR8.



1976 - Ken Tyrrell


Ayrton Senna - McLaren-Honda - Gran Premio di  Monaco  - 1991 Ayrton Senna, Lotus-Honda, Gran Premio di Spagna, Jerez - 1987


Il Gran Premio del Sudafrica 1979 è stata la terza prova della stagione 1979 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa sabato 3 marzo 1979 sul Circuito di Kyalami. La gara è stata vinta dal canadese Gilles Villeneuve, su Ferrari; per il vincitore si trattò del secondo successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo il sudafricano Jody Scheckter anch'egli su Ferrari e il francese Jean-Pierre Jarier su Tyrrell-Ford Cosworth.


Tambay e Gilles


1957  - John Surtees

John Surtees - Ferrari 158


Il Gran Premio di Monaco 1973, XXXI Grand Prix Automobile de Monaco di Formula 1 e sesta gara del campionato di Formula 1 del 1973, si è disputato il 3 giugno sul circuito di Montecarlo ed è stato vinto da Jackie Stewart su Tyrrell-Ford Cosworth.


Formula 1 nel Tempo...



Il Gran Premio del Canada 1995 fu una gara di Formula 1, disputatasi l'11 giugno 1995 sul Circuito di Montréal. Fu la sesta prova del mondiale 1995 e vide l'unica vittoria di Jean Alesi su Ferrari, seguito da Rubens Barrichello e da Eddie Irvine

Gran Premio del Belgio 1970

Il Gran Premio del Belgio 1970, XXIX Grote Prijs van Belgie, e quarta gara del campionato di Formula 1 del 1970,
si è disputato il 7 giugno sul Circuito di Spa-Francorchamps.

Dopo aver bruciato alla partenza Brabham e Ickx, Rodríguez parte subito all'attacco e nei primi cinque giri sorpassa uno dopo l'altro Rindt, Stewart e Amon, ma la gara si disputa su 28 giri e la precaria affidabilità della P153 potrebbe mandare tutto in fumo. Quando sta per cominciare l'ultimo giro Pedro Rodriguez è ancora in testa alla gara, ma alla curva "La Source" vede negli specchietti il musetto rosso della March di Amon, che aveva appena abbassato il tempo della “pole” di Stewart pur di raggiungerlo. Capisce che ha perduto terreno e dovrà lottare per tutti i 14 km dell'ultimo giro per mantenere la sua posizione. Il neozelandese ha un distacco di circa un secondo e tallona la BRM: nel punto più veloce del tracciato, sul rettilineo che porta alla curva di "Stavelot" decide di uscire dalla scia, ma nulla può contro la maggiore potenza del motore dell'avversario. Amon tenta un ultimo attacco, senza troppe velleità, quando raggiungono La Source per l'ultima volta, ma non va a segno e il messicano Pedro Rodriguez  passa per primo sotto la bandiera a scacchi vincendo il Gran Premio a una media di oltre 241 km/h, la più alta di sempre. Il promettente pilota romano Ignazio Giunti ottenne i primi tre punti mondiali.

Gran Premio del Canada, Circuito Mont-Tremblant  (1968)


Il Gran Premio di Monaco 1969, XXVII Grand Prix Automobile de Monaco di Formula 1 e terza gara del campionato di Formula 1 del 1969, si è disputato il 18 maggio sul circuito di Montecarlo ed è stato vinto da Graham Hill su Lotus-Ford Cosworth, ultima vittoria in carriera per il pilota britannico.

Phil Hill, Ferrari, Monza - 1958



Il Gran Premio d'Olanda 1963 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 23 giugno 1963 sul circuito di Zandvoort.
 La gara fu vinta da Jim Clark, alla guida di una Lotus.


Gran Premio di Germania 1982

Il Gran Premio di Germania 1982 è stata la dodicesima prova della stagione 1982 del Campionato mondiale di Formula 1.
Si è corsa domenica 8 agosto 1982 sul Circuito di Hockenheim.
La gara è stata vinta dal francese Patrick Tambay su Ferrari; per il vincitore si trattò del primo successo nel mondiale.
Ha preceduto sul traguardo il connazionale René Arnoux su Renault e il finlandese Keke Rosberg su Williams-Ford Cosworth.




Didier Pironi, pilota francese della Scuderia Ferrari, e leader del campionato,
ebbe un grave incidente nel corso delle qualifiche.

A seguito dei postumi dello stesso fu costretto ad abbandonare la carriera in Formula 1


 
René Arnoux su Renault e il finlandese Keke Rosberg su Williams-Ford CosworthRené Arnoux bruciò al via Alain Prost, che venne passato alla prima chicane, anche da Nelson Piquet. Seguivano poi Patrick Tambay, Andrea De Cesaris, Riccardo Patrese, Michele Alboreto ed Eddie Cheever. Piquet, già al secondo giro, si pose al comando scavalcando Arnoux; il compagno di scuderia del brasiliano, Patrese, conquistò il quinto posto ai danni De Cesaris, mentre Cheever fu costretto a una sosta ai box per un problema ai radiatori. Le due Brabham erano favorite dalla strategia che prevedeva un pit stop, con cambio degli pneumatici e rabbocco di benzina.

Al giro 4 Tambay entrò sul podio virtuale sorpassando Prost, mentre nelle retrovie si faceva largo Rosberg che passava Alboreto. Cinque giri dopo Andrea De Cesaris fu costretto all'abbandono della gara per un problema al cambio. Un giro dopo Tambay passò anche Arnoux, ponendosi alle spalle di Piquet. Tra il dodicesimo e il quattordicesimo passaggio andarono ai box sia Alain Prost (per un guaio elettrico), che Patrese, che fu anche costretto al ritiro per un guasto del propulsore.

Al diciannovesimo passaggio ci fu la svolta della gara: Piquet, giunto alla Ostkurve, si trovava di fronte Eliseo Salazar: il brasiliano impostò il doppiaggio, Salazar frenò tardi e le due vetture collisero. Piquet, sceso dalla vettura cercò di malmenare il pilota cileno. Si trovò così in testa, per la prima volta nel mondiale di F1, Patrick Tambay, che ora precedeva René Arnoux, John Watson Keke Rosberg, Michele Alboreto e Jacques Laffite.

Laffite proseguì la sua rimonta passando prima Alboreto poi Rosberg; al ventinovesimo giro però, il francese, nel doppiaggio diNigel Mansell, fece un errore, uscì di pista e venne ripassato dai due. Nei giri seguenti Laffite perse altre posizioni e si allontanò definitivamente dalla zona dei punti.

Al giro 37 Watson scontò la rottura di una sospensione all'Ostkurve e fu costretto al ritiro. Al quarantaduesimo giro Tambay doppiò anche Rosberg, che era terzo: il solo Arnoux era ancora a pieni giri, assieme al ferrarista. Patrick Tambay vinse per la prima volta nel mondiale, settantesimo pilota diverso nella storia. Sul podio finirono Arnoux e Rosberg.

alment
e acca


Il Gran Premio di Monaco 1956 fu la seconda gara della stagione 1956 del Campionato mondiale di Formula 1, disputata il 13 maggio sul Circuito di Montecarlo.
La manifestazione fu vinta da Stirling Moss su Maserati, seguito da Peter Collins e Juan Manuel Fangio, che condivisero una Ferrari D50 durante la corsa. Terzo classificato Jean Behra su Maserati


GP di San Marino del 1994


In un fine settimana tragico per la F1, quello in cui moriranno Ayrton Senna e Roland Rotzenberger,
anche Rubens Barrichello ha avuto un incidente.


Il brasiliano ha spinto la sua Jordan durante le prove, finendo per impattare con forza.



Il Gran Premio di Spagna 1978 è stata la settima prova della stagione 1978 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 4 giugno 1978 sul Circuito Permanente del Jarama su . La gara è stata vinta dallo statunitense Mario AndrettiLotus-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò del nono successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo lo svedese Ronnie Peterson su Lotus-Ford Cosworth e il francese Jacques Laffite su Ligier-Matra.



Il Gran Premio di Monaco 1958 fu la seconda gara della stagione 1958 del Campionato mondiale di Formula 1, disputata il 18 maggio sul Circuito di Montecarlo. La corsa vide la vittoria di Maurice Trintignant su una Cooper-Climax del Rob Walker Racing Team. Secondi e terzi classificati i ferraristi Luigi Musso e Peter Collins.



Il Gran Premio di Germania 1967 fu una gara di Formula 1, disputatasi il 6 agosto 1967 sul Nürburgring. Fu la settima prova del mondiale 1967 e vide la vittoria di Denny Hulme su Brabham-Repco, seguito da Jack Brabham e da Chris Amon.


Eugenio Castellotti verso il 2° posto a Monaco, 1955.



Il Gran Premio di Monaco 1970, XXVIII Grand Prix Automobile de Monaco di Formula 1 e terza gara del campionato di Formula 1 del 1970, si è disputato il 10 maggio sul circuito di Montecarlo ed è stato vinto da Jochen Rindt su Lotus-FordCosworth.



Il Gran Premio di Monaco 1981 è stata la sesta prova della stagione 1981 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 31 maggio 1981 sul Circuito di Montecarlo. La gara è stata vinta dal canadese Gilles Villeneuve su Ferrari; per il vincitore si trattò del quinto successo nel mondiale. Ha preceduto sul traguardo l'australiano Alan Jones su Williams-Ford Cosworth e il francese Jacques Laffite su Ligier-Matra.



Il Gran Premio del Belgio 1977 è stata la settima prova della stagione 1977 del Campionato mondiale di Formula 1. Si è corsa domenica 5 giugno 1977 sul Circuito di Zolder. La gara è stata vinta da Gunnar Nilsson, su Lotus-Ford Cosworth; per il vincitore si trattò della prima ed unica vittoria in carriera. Ha preceduto sul traguardo l'austriaco Niki Lauda su Ferrari e lo svedese Ronnie Peterson su Tyrrell-Ford Cosworth.







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